Piazza Saffi Forlì

«Premesso che, in linea di massima si esprime un giudizio favorevole per l’introduzione dei “progetti integrati d’area”, dove il Sindaco si assume la responsabilità di disegnare un nuovo volto a “parti della città”. Purtroppo, da una attenta analisi, non si può che rimanere preoccupati dalla discrezionalità assoluta in capo al Dirigente che si muove all’interno di definizioni generiche e non oggettive; potere che potrebbe indurre ad inevitabili “sensazioni di disparità o favoritismi”. Il tema più rilevante di questo ennesimo regolamento è quello di non agevolare la vita dei cittadini, semplificandone gli iter burocratici. Prendiamo in esame il caso di un esercente che avrebbe intenzione di posizionare davanti al proprio locale dei pannelli con un paio di tavolini e sedie.

Immediatamente si trova a fare i conti con un intreccio infelice di regolamenti. Partendo dal regolamento occupazione spazi ed aree pubbliche, pagandone la relativa tassa; poi passa a verificare i vincoli sul regolamento edilizio per la struttura da posizionare all’esterno e se questa sia compatibile con le norme “elastiche” del nuovo regolamento sui “dehors”. Di seguito il nostro volenteroso amico deve prestare attenzione ad eventuali fogli pubblicitari, che lo esporrebbero ai variegati cavilli del regolamento affissioni ed imposte sulla pubblicità, ripassando al regolamento edilizio per poi giungere a verificare se eventuali insegne rientrino nelle norme del regolamento istallazioni pubblicitarie.

Con un terribile mal di testa ed uscito illeso dal labirinto regolamentare da fare invidia a Knosso, l’esercente potrebbe anche avventurarsi, con assoluta circospezione, ad avanzare le richieste. Credendo di semplificarsi la vita, questi pensa di fare una ovvia istanza annuale. Qui il malcapitato scopre l’ennesima norma che prevede il caso in cui l’istanza di occupazione suolo pubblico sia superiore a otto mesi, facendo così scattare l’aumento della superficie di somministrazione e, quindi, ripassare sotto le mani dell’Ausl e al regolamento di somministrazione e consumo sul posto di alimenti e bevande ed anche del codice sesto delle attività economiche del Comune di Forlì. A questo punto gli potrebbe balenare l’idea di mandare tutti a quel paese e ne avrebbe tutte le ragioni e la nostra solidarietà. Ma pensate che sia davvero finito qui?

Stiamo sereni, il vicesindaco nella Commissione in cui ha presentato il nuovo regolamento ha annunciato di voler prevedere in futuro ulteriore punti per normare la diffusione sonora.
Che dire, un bel regolamento, proprio in linea con la previsione di bilancio che si orienta a reperire ulteriori risorse economiche con una pressione fiscale indiretta e trasversale perché gli ulteriori sacrifici economici che si prevede di ricavare dagli esercizi commerciali e questi saranno costretti, per non fallire, a farli pagare ai clienti e, di fatto, ai cittadini. Ma i cittadini più di tanto non ci potranno lamentare, d’altronde il consumo dell’aria, l’uso della luce solare e l’eventuale tintarella all’interno dei dehor sono ancora gratis
».

Tatiana Gentilini consigliere comunale capogruppo “Gruppo Misto”, Paolo Bertaccini consigliere comunale e capogruppo “Con Drei per Forlì”, Mario Peruzzini consigliere comunale e capogruppo “Noi con Drei”

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