Candido (RC): “Inceneritore Mengozzi, Pascoli e Drei”

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«La Conferenza dei Servizi ha autorizzato, con i voti favorevoli di Arpae e Ausl e nessun voto contrario, l’aumento della portata oraria dell’inceneritore Mengozzi. Nessun voto contrario, perché il Comune pur avendo ripetutamente annunciato la sua contrarietà, all’ultimo momento non si è presentato per formalizzarla. Su questo il Comune ha mostrato forte discontinuità rispetto al passato, quando le precedenti amministrazioni votarono NO alle ripetute richieste dell’inceneritore Mengozzi ed anche di Hera. Dopo l’ipocrita e supina marcia indietro del Comune di Forlì, ci vengono in mente le parole di Pascoli:

La mia sera

“Il giorno fu pieno di lampi;

ma poi grazie al Comune

verranno le stelle,

le tacite stelle.

(….)

Don … Don … E mi dicono, Dormi!

mi cantano, Dormi! sussurrano,

Dormi! bisbigliano, Dormi!

là, voci di tenebra azzurra …

Mi sembrano canti di culla,

che fanno ch’io torni com’era …

sentivo mia madre … poi nulla …

sul far della sera”.

Insomma, l’Amministrazione Drei e l’assessore all’ambiente di Forlì (nonché sindaco di Bertinoro) fanno propaganda e si prendono gioco del tavolo ambientalista e poi, nel momento del voto, si eclissano lavandosene le mani, a scapito dei cittadini. Evidentemente hanno anche altri tavoli a cui render conto. Il Comune di Forlì doveva ribadire il proprio NO netto e risoluto, un segnale coerente ed inequivocabile, in linea con l’idea di rifiuti zero più volte ribadita, invece ipocritamente si è astenuto. Quando Rifondazione Comunista era in Giunta, il nostro assessore, sebbene fosse il solo, ha pronunciato un NO forte e chiaro agli inceneritori di HERA e Mengozzi, con un voto negativo, ora invece nemmeno ci si presenta accontentandosi dei proclami sui giornali».

Nicola Candido segretario Rifondazione Comunista Forlì