indignato forlivese

Ribadire che in Italia la comunicazione tra Istituzioni e cittadini (non certo per colpa di quest’ultimi) sia spesso incomprensibile è purtroppo banale. Per orientarsi nei meandri delle leggi e delle ordinanze tra il burocratese e il politichese è impresa altrettanto ardua. La stessa cosa capita nel cercare di capire la famosa ordinanza del blocco del traffico. Già il primo ostacolo lo si incontra nel capire cosa è il pm10 e a quale “Euro” corrisponda il motore della nostra auto. Per scoprire poi che anche le stesse case automobilistiche (vedi scandali Volkswagen e altre) ci hanno preso per… i fondelli. Anche oggi, domenica 7 febbraio a Forlì c’è il blocco della circolazione perchè i pm10 sono alle stelle. Questo l’abbiamo capito. “La valutazione avvenuta in occasione del giorno di controllo di martedì 2 febbraio – si legge nel comunicato ufficiale del Comune di Forlì – ha fatto emergere che la provincia di Modena ha registrato lo sforamento dei limiti previsti per il pm10 per 14 giorni consecutivi e, pertanto, scattano le misure emergenziali in tutti i Comuni capoluogo e in quelli con popolazione superiore a 50.000 abitanti della Regione Emilia Romagna. Tali provvedimenti saranno vigenti fino al rientro nel valore limite della qualità dell’aria per il PM10 che verrà verificato nel giorno settimanale previsto e cioè il martedì successivo. Quindi per colpa di Modena, viene da capire, non si gira a Forlì perchè siamo in Emilia Romagna e quindi ci dobbiamo attenere alle direttive regionali. Vabbè. I provvedimenti comunque sono i seguenti:
1) Adozione per la giornata di domenica dei limiti alla circolazione per i veicoli più inquinanti, così come in vigore dal lunedì al venerdì. Si ritiene doveroso precisare che essendo prevista per il 7 febbraio una domenica ecologica in tutta la regione, l’adozione di tale disposizione era di fatto già pianificata.
2) Riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive.
3) Vietato l’utilizzo delle biomasse (legna, pellet, cippato e altro) in sistemi di combustione del tipo camino aperto.

Ora, tenetevi stretti e leggete bene perchè arriva il bello (si fa per dire). Cioè se i punti precedenti non vi farebbero circolare avete 24 possibilità di circolare ugualmente. Basta rientrare nelle successive deroghe. Che sono le seguenti.

Le esclusioni o le deroghe:
1) autoveicoli con almeno tre persone a bordo (car-pooling) se omologate a quatto o più posti oppure con almeno 2 persone a bordo se omologati a 2/3 posti;
2) elettrici o ibridi dotati di motore elettrico;
3) funzionanti a metano o GPL;
4) autoveicoli immatricolati come autoveicoli per trasporti specifici ed autoveicoli per usi speciali, come definiti dall’art. 54 comma 2 del Codice della Strada e dall’art. 203 del Regolamento di Esecuzione e Attuazione del Codice della Strada (vedi lista di dettaglio);
5) veicoli di emergenza e di soccorso, compreso il soccorso stradale e la pubblica sicurezza;
6) veicoli di turnisti e di operatori in servizio di reperibilità muniti di certificazione del datore di lavoro;
7) veicoli appartenenti ad istituti di vigilanza; veicoli per trasporto persone immatricolate per trasporto pubblico (taxi, noleggio con conducente con auto e/o autobus, autobus di linea, scuolabus, ecc.);
8) veicoli a servizio di persone invalide provvisti di contrassegno “H” (handicap);
9) veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per la cura di malattie gravi (o per visite e trattamenti sanitari programmati) in grado di esibire la relativa certificazione medica e attestato di prenotazione della prestazione sanitaria;
10) veicoli di paramedici e assistenti domiciliari in servizio di assistenza domiciliare con attestazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata di appartenenza, veicoli di medici/veterinari in visita domiciliare urgente muniti di contrassegno rilasciato dal rispettivo ordine;
11) veicoli adibiti al trasporto di merci deperibili, farmaci e prodotti per uso medico (gas terapeutici, ecc.);
12) veicoli adibiti al trasporto di stampa periodica;
13) veicoli di autoscuole muniti di logo identificativo, durante lo svolgimento delle esercitazioni di guida (almeno due persone a bordo);
14) veicoli di interesse storico e collezionistico, di cui all’art. 60 del Nuovo Codice della Strada, iscritti in uno dei seguenti registri: ASI, StoricoLancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, limitatamente alle manifestazioni organizzate.
15) veicoli utilizzati dai donatori di sangue nella sola giornata del prelievo per il tempo strettamente necessario da/per la struttura adibita al prelievo;
16) veicoli diretti agli istituti scolastici per l’accompagnamento, in entrata ed uscita, degli alunni di asili nido, scuole materne, elementari e medie inferiori, muniti di attestato di frequenza o autocertificazione indicante l’orario di entrata e di uscita, limitatamente ai 30 minuti prima e dopo tale orario;
17) veicoli appartenenti a persone il cui ISEE sia inferiore alla soglia di 14.000 €, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni, nel limite di un veicolo ogni nucleo familiare, e regolarmente immatricolati e assicurati, e muniti di autocertificazione;
18) carri funebri e veicoli al seguito;
19) veicoli diretti alla revisione purché muniti di documentazione che attesti la prenotazione;
20) veicoli al servizio delle manifestazioni regolarmente autorizzate e veicoli di operatori commerciali che accedono o escono dai posteggi dei mercati settimanali o delle fiere autorizzate dall’Amministrazione comunale;
21) veicoli a servizio di persone soggiornanti presso le strutture di tipo alberghiero site nelle aree delimitate, esclusivamente per arrivare/partire dalla struttura medesima, dotati di prenotazione, oppure facendo pervenire al Corpo di Polizia Municipale, nei dieci giorni successivi, apposita attestazione vistata dalla struttura ricettiva, ovvero copia della fattura in cui risultino intestatario e targa del veicolo rilasciata dalla suddetta struttura, a condizione che la stessa sia situata all’interno del Comune;
22) strade all’interno dei centri abitati che costituiscono vie di accesso ai parcheggi scambiatori come indicati nel testo dell’ordinanza, ed alle strutture di ricovero e cura (ospedali);
23) zone all’interno dei centri abitati non adeguatamente servite dal trasporto pubblico locale (TPL);
24) autocarri di categoria N2 e N3 (autocarri aventi massa massima superiore a 3.5 tonnellate) limitatamente al transito dalla sede operativa dell’impresa titolare del mezzo alla viabilità esclusa dai divieti e viceversa.

La sanzione per chi circola violando l’ordinanza è abbastanza salata: 164 € e con riduzione del 30% per € 114,80 se si paga entro 5 giorni.