Rodolfo Rombaldoni

Unieuro Forlì – Raggisolaris Faenza: 76-69

Un derby è sempre una partita particolare, forse anche per questo motivo l’Unieuro Forlì è scesa  in campo contratta nella casalinga che la vedeva contrapposta ai RaggiSolaris Faenza. Forlì (foto di Massimo Nazzaro) è parsa svogliata e supponente al cospetto una squadra sicuramente più debole che però ce l’ha messa tutta per mettere in difficoltà la prima della classe, il risultato è una partita combattuta sino alla sirena che forse i padroni di casa avrebbero meritato addirittura di perdere; unica nota positiva di questa serata è rappresentata dai due punti che Garelli e soci portano a casa. Nel primo tempo Faenza parte decisamente meglio rispetto ai biancorossi che si trovano inaspettatamente sotto (5 a 0) dopo appena due minuti e spicci di partita al 5′ il tabellone recita 7 a 6 per gli ospiti. Forlì attacca male e difende peggio, sembra quasi in vacanza, consapevole, sbagliando, di avere le potenzialità per disporre dell’avversario come e quando vuole; questo atteggiamento poco rimarchevole porta la capolista al primo intervallo sotto di 7 punti (14 a 21).

Garelli usa col contagocce la sua panchina già accorciata dall’assenza Pignatti e di Vico Faenza arriva sino al +11; poi il coach decide di dare una scossa ai suoi butta nella mischia Maggio e Marsili e i due, pur non facendo nulla di esaltante, hanno un buon impatto sulla gara. Forlì anche grazie al suo capitano e ai nuovi acquisti ricuce lo strappo e torna a contatto dei neroverdi chiudendo la prima frazione di gara in svantaggio solo di due punti. Al rientro dagli spogliatoi lo spartito non cambia anche se il movimento acquista maggior brio; la partita è sempre equilibrata e per questo si deve ringraziare anche  la cattiva giornata al tiro da tre di Forlì che chiuderà la contesa con un misero 25%. Al venticinquesimo le due squadre sono in perfetta parità a quota 44.

Forlì mette addirittura la testa avanti quando siamo appena entrati nel 27′ (47-46), contestualmente al primo vantaggio interno della gara si accende il pubblico; sembra che la capolista possa fare, sull’onda dell’entusiasmo, sua la partita ma Faenza è brava a reagire e a riportarsi davanti chiudendo la terza frazione sul +5.
Dopo l’ultimo riposo Forlì, approfittando del fatto che gli ospiti cominciano sentire la stanchezza e la pressione di un’impresa lì ad un passo, rientra definitivamente in partita e sembra poterla fare sua addirittura senza patemi; tocca perfino il massimo vantaggio (62-53). Faenza però non molla e orfana del proprio coach espulso per doppio tecnico si riporta a contatto. Nei minuti finali Rombaldoni, Arrigoni e Maggio, con difesa recuperi e triple, guidano i compagni alla vittoria mono meritata di questa stagione finora esaltante.
La vittoria di stasera rappresenta un buon viatico per la Coppa Italia che si disputerà a Rimini la prossima settimana ma è anche campanello d’allarme molto rumoroso sullo stato di forma mentale e fisico biancorossi.

Unieuro Forlì: Rotondo 13, Rombaldoni 18, Zoboli ne, Marsili 2, Ferri 8, Arrigoni 14, Pederzini 6, Pignatti ne, Bonacini 10, Maggio 5. All.: Garelli.
Raggisolaris Faenza: Dal Fiume 17, Boero 3, Castellari ne, Silimbani 9, Benedetti, Casadei 9, Penserini 14, Iattoni 5, Pini 10, Zambrini 2. All.: Regazzi.
Parziali: 14-21; 34-36; 48-53.
Arbitri: Andreatta – Spessot.
Note – Spettatori 1.500 (200 da Faenza). Nessun uscito per falli. Espulso al 34′ Regazzi per doppio fallo tecnico alla panchina.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!