Alla Biblioteca Saffi proiezione del film ‘Tutti a casa’

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Venerdì 26 febbraio, alle ore 20,45 alla biblioteca comunale ‘A. Saffi’ in Corso della Repubblica a Forlì, ci sarà la proiezione del film “Tutti a casa” di Luigi Comencini (Italia, 1960), commenta Andrea Panzavolta.
In Veneto, durante la Seconda guerra mondiale, il sottotenente Innocenzi comanda il proprio reggimento dimostrandosi un ufficiale ligio al dovere. L’8 settembre 1943 viene inviato nei pressi della caserma per compiere un’esercitazione. Poco dopo la sua partenza la radio annuncia la firma dell’armistizio decisa dal governo Badoglio, che pone fine allo stato di belligeranza dell’Italia contro gli Alleati. Al suo ritorno Innocenzi trova la caserma distrutta e abbandonata, e scopre con stupore che i tedeschi gli sparano contro. I suoi superiori non sono in grado di fornirgli istruzioni precise.
Innocenzi incarna il soldato improvvisamente costretto a prendere decisioni di sua iniziativa, mentre fino a quel momento il fascismo gli aveva insegnato soprattutto a obbedire senza porsi domande. Di fronte alle proprie responsabilità egli scopre la necessità di agire. Partendo, dunque, dal drammatico tema del passaggio dalla ‘guerra subita’ alla ‘guerra popolare’, Comencini costruisce un film che gioca costantemente sui cambiamenti di tono, oscillando tra il dramma e la farsa. Ma non si tratta di un artificio formale, visto che gli improvvisi mutamenti di registro restituiscono in modo del tutto adeguato gli aspetti grotteschi o ridicoli presenti anche nelle situazioni più dolorose. Per esprimere in modo emblematico la visione di un popolo che deve imparare di nuovo a vivere, il regista inventa un personaggio al quale Alberto Sordi presta il proprio eccezionale talento di ‘povero diavolo’ costantemente superato dagli avvenimenti.