Trattoria Bolognesi Da Melania

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Trattoria Bolognesi, “Da Melania”
Indirizzo attuale: Via Matteotti, 34 – 47011 Castrocaro Terme.
Prossima apertura nuova sede in centro storico, sempre a Castrocaro Terme, Piazzetta San Nicolò.
Recapiti tel. 0543 – 767471.
Giorno di chiusura: lunedì .
Orario di esercizio: a pranzo solo giorni festivi e la domenica. Cena: sempre.
Si può prenotare.
Accettano tutte le Carte di Credito.
Come arrivare, itinerario consigliato: portarsi a Castrocaro Terme, da Forlì la bella statale del “Muraglione”, verso Firenze, entrare nella cittadina, cercare la Piazzetta San Niccolò quale nuova sede da metà febbraio 2016, lavori permettendo.
Locale climatizzato con sale all’aperto.
Parcheggio: antistante. 
Gianfranco Bolognesi è l’essenza della alta cucina romagnola. Tanta gavetta quando Gianfranco, appena 18enne, iniziò la scuola alberghiera per fare quel lungo tirocinio sino a diventare Maitre, e che livello di maitre. Nel 1971 apre la nota trattoria “La Frasca” sempre in Castrocaro Terme: da una piccola trattoria di una piccola cittadina termale, la porta a diventare grandissima. Per 30 anni La Frasca sarà un mito, un faro di riferimento sulla ristorazione locale ed internazionale.
Bolognesi, sommelier professionista dal 1970, consigliere AIS, nel 1974 è il Primo Sommelier d’Italia. Nel 1999 ottiene il premio alla carriera dalla AIS (Associazione Italiana Sommelier, ndr) e nel 2000 ottiene il premio Gambero Rosso “30 anni della nostra storia”.
Bolognesi è questo curriculum vivente, ma è anche una persona “a modo”, di classe, disponibile, umile, parlandoci scopro che è un libro-aperto sulla nostra storia culinaria; è un uomo con un forte carisma ed una memoria enogastronomica che mi ha fatto intimidire pur mettendomi a mio agio. 
Da anni la trattoria Bolognesi porta anche il nome “Da Melania” in onore alla figlia, una persona che ho avuto modo di conoscere in passato, anche nella cornice di Villa Rovere: la brava e bella biondina, non si abbandonava a fronzoli, serviva velocemente ai tavoli alla pari delle altre addette. Una ragazza di classe e di ferro, che non ha paura di lavorare, di sporcarsi le mani; è una persona molto fine e di gusto, insomma unqa figlia d’arte!
In febbraio, per San Valentino, “Trattoria Bolognesi & Melania”, avrà una nuova sede sempre in Castrocaro: Piazzetta San Niccolò. Contano di fare vivere nuove sensazioni, emozioni, stimoli ai loro clienti abituali; sarà comunque un locale più piccolo di quello attuale ma con salette “intriganti ed intime” come me le definisce, con piglio, il Maestro nell’intervista, quindi sarà un posto per le coppiette ma anche per la famiglia, con un grande terrazzo estivo con vista panoramica.
Per la sua collaudata compagine aziendale si tratta di una nuova sfide col menù già noto: immagino un successo. Il menù della Trattoria verte sulla semplicità, reperibilità, genuinità, delle materie prime, tutte ricercate in loco, parlando con loro mi vien da dire la solita frase “come sono difficili a riuscire le cose semplici”! Una bella storia sulla genuinità dei prodotti, sulla ricerca del territorio dove l’attore principale è la fantastica vallata che, dalla Romagna, ci porta in Toscana: panorami suggestivi. Bolognesi è un amante e cultore dell’Artusi e lo si intuisce dalle sue ricette.
Sul pesce: il Cavaliere esordisce con la classica frase che molti vanno al “mare” a mangiare il pesce, ma quello buono è anche nell’entroterra: verissimo, Milano insegna!
Devo citare brevemente ai nostri lettori alcuni piatti di Bolognesi & figlia, i suoi bravissimi discendenti chef (più che trentennali!) in cucina: “Ravioli di mora romagnola al sugo di salsiccia e scalogni fritti”; “L’Orto” un piatto vegano eccezionale con golosi sformatini di verdure; i mitici “Passatelli, ma asciutti, al sugo di scorfano, poveracce e pesto leggero”.
Una nota sui passatelli. Bolognesi fu il primo ad “inventarli”, nel 1985: a ruota lo seguirono gli altri; devo sottolineare il merito dell’intelligente semplice forte idea.
Ho scritto sui passatelli perché ho riscontrato banalizzazioni incredibili nel piatto: non basta farli “asciutti” e riempirli di, esempio, vongole, non è facile fare un piatto calibrato in configurazioni asciutte; tutti saranno bravi ma forse è meglio che si cimentino col classico brodo!
Il pesce “crudo”: anche qui Bolognesi fu un pioniere: mi racconta, ridendo, che all’epoca non “lo voleva nessuno”: oggi è “dappertutto”: poveri noi aggiungo io sul crudo, quanto ho scritto in merito!
Dimensione del locale: il prossimo, da metà febbraio 2016, avrà 4 sale, belle e molto riservate. Balconata estiva con vista panoramica.
Arredamento e tavola: classico, in stile, elegante: siamo al top.
Servizi igienici: al massimo livello.
La Cucina come area operativa: ovviamente nuovissima.
Eventuali note sulla cucina: Cucina creativa ma di base tradizionale, d’autore.
Direzione: Melania Bolognesi. Chef: Maestro Asirelli Angelo (da ben 37 anni in cucina!).
Target del locale $$$: Alto; medio per il “Menù Trattoria”.
Descrizione Menù
Antipasti: Sformatino artusiano con rigaglie di pollo alla salvia (Bolognesi è stato uno dei primi chef a rivalutare l’Artusi); Crostini sapori di Romagna (crostini; piadina; salumi doc); Millefoglie di melanzane al pomodoro, crema di squaquerone, profumo di nocciole (Voto: 10); Fagottino di verdure croccanti alla crema di zucca gialla.
Primi piatti: Piatto vegetariano “L’Orto” con sformatini e verdure (Voto 10); Tagliatelle all’uovo di Romagna; Cappelletti della tradizione; Passatelli al sugo di scorfano, poveracce e pesto (voto 10 e lode); Ravioli di piccione al sugo di piccione, lenticchie e rosmarino; Ravioli di mora romagnola al sugo di salsiccia matta e scalogni fritti (voto 10 e lode); Zuppa di fagioli maltagliati e cotiche; Gnocchetti di patate e zucca gialla al sugo di canocchie e peperone dolce.
Secondi piatti: Noci di capesante grigliate, purea di melanzane violette, pomodori essiccati, sardoncini fritti (Voto: 10); Tortino di gamberi, melanzane e pomodoro, ratatouille di verdure e basilico fritto (Voto 10 e lode); Terrina di fois gras, marmellata di agrumi, pane integrale con uvetta passa.
Nel Cestino: pane di loro produzione (voto 10 e lode). Gnocco fritto.
I dolci: Cupola di semifreddo con cioccolata fondente (Voto: 10); Torta di mirtilli e nocciole; Cialda di mascarpone al caffè; Cassata con briciole di amaretto e frutti di bosco.
– Alcoolici: grande scelta di etichette importanti.
– La Cantina/Carta dei Vini. Vino? Qui siamo nell’Olimpo: scelta illimitata per gli intenditori più fini.
– E la carta dell’Acqua: possibilità di scelta di acque.
– L’Olio, il sale & l’Aceto: siamo al top, olio Evo, una sciccheria.
– Note sul menù/Piatti consigliati: Passatelli; Primi piatti; pesce; dolci.
Miniere gastronomiche: Passatelli.
Verdetto finale:
Location esterna: 9 Ambiente (Locale):10 Servizio:10 Menù: 10 Conto: 8
– Locale del Cuore? Si.
– PL: effettua il cosiddetto Pranzo lavoro? No perchè è chiuso.
“Sulla Porta”: il locale vanta queste “Placche”:
– 4live.it;
– “Via Emilia Ristoranti e contorni” by Gigi Arpinati & soci;
– Michelin;
– Mangiarozzo;
– Espresso;
– Gambero Rosso;
– Trip Advisor;
– Brenda;
– Più, il settimanale;
– Accademia Italiana della Cucina.
In definitiva: ottimo ed indimenticabile per cene romantiche, ma anche per cene di lavoro.
Le distanze chilometriche. Da FO: 11 Km.; Da BO: 76 Km.; Da PR 173 Km.; Da MI 290 Km.; Da Roma 355 Km.