viaggio in bicicletta

Il senatore Filippi, che ha deciso di far perdere voti al suo partito (Pd) andando contro il buon senso, ha proposto in commissione lavori pubblici un emendamento al Codice della Strada per inserire la tassa di proprietà sui velocipedi (biciclette). La tassa sulle biciclette, agli inizi del ‘900, esisteva ed era comunale: veniva esatta dai municipi, perché le bici erano – allora – un oggetto costoso e raro, un bene di lusso (il prezzo delle biciclette, in Italia, si abbassò intorno agli anni Dieci).

Altri tempi e altre finalità. Oggi che il clima è all’ordine del giorno e i comportamenti ecocompatibili dovrebbero essere incoraggiati, un’idea del genere pare assolutamente demenziale. Vi è invece un’altra idea risparmiosa, che segnalo ai parlamentari ancora equilibrati: i rifiuti ospedalieri sono tutti classificati in una costosissima (per le Ausl) categoria speciale, anche se si tratta per una percentuale altissima di materiali assolutamente “normali”, che potrebbero essere smaltiti secondo le procedure che valgono per i rifiuti più diffusi. Basterebbe molto poco per risparmiare una quantità di milioni enorme, fra l’altro a carico del pubblico erario. Ma, guarda un po’, questa cosa non è venuta ancora in mente a nessun brillante senatore o deputato. Come sarà?

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Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.