Campus Forlì

L’Unione europea e le migrazioni per lavoro tra imprenditorialità, sfruttamento e dignità, questi i temi su cui si discuterà i pomeriggi di giovedì 3, dalle ore 14,00, e venerdì 4 dicembre, dalle ore 9,15, al Campus di Forlì della scuola di scienze politicheL’attenzione europea al fenomeno migratorio è stata – in questi ultimi anni – limitata al contrasto dell’immigrazione irregolare ed al tentativo di gestire la cosiddetta emergenza rifugiati. Invece, manca ancora un approccio complessivo e coerente alle migrazioni per lavoro; inoltre, nonostante l’intenzione di favorire una economia maggiormente dinamica, l’Unione europea continua ad avere mercati del lavoro nazionali, che pongono seri ostacoli ad una vera e propria libera circolazione dei lavoratori non europei.
Ciò costituisce un forte limite poiché, il favorire la libera circolazione, così come promuovere e rispettare i diritti fondamentali dei lavoratori migranti, comporterebbe anche una migliore integrazione nelle comunità in cui essi vivono, contribuendo sensibilmente al loro sviluppo.
Inoltre, ciò avrebbe indubbi benefici anche verso i paesi d’origine, che beneficerebbero delle rimesse e – seppur indirettamente – della loro continua professionalizzazione. Tuttavia, i fenomeni migratori sono accompagnati anche da un lato oscuro: dal rischio della cosiddetta ‘fuga dei cervelli’, allo sfruttamento dei migranti nei luoghi di lavoro, sino al rischio di essere vittime di tratta di esseri umani. Tutti questi aspetti verranno affrontati nelle tre sessioni del convegno.
Durante la prima sessione, dedicata all’imprenditoria straniera, verrà analizzato il ruolo dei migranti tanto come lavoratori che come imprenditori, con attenzione all’impatto delle loro attività nello sviluppo economico degli Stati in cui sono stabiliti.
La seconda sessione, invece, sarà dedicata alle forme di sfruttamento, all’impatto sociale ed economico di tale fenomeno, con particolare attenzione ai diritti dei minori e delle categorie vulnerabili. Si discuterà anche sulle nuove forme di prevenzione e contrasto a tale fenomeno, vero e proprio elemento oscuro nel rispetto dei diritti delle persone.
Infine, nella terza sessione il confronto riguarderà le prospettive future dello spazio europeo: dalle proposte della – ormai imminente – presidenza olandese dell’UE sul miglioramento per avere condizioni di lavoro più dignitose, alla realizzazione di una vera libera circolazione, almeno per i lavoratori altamente qualificati.
Si tratta di un convegno su temi di estrema attualità e molto complessi, il che renderà i lavori ancor più interessanti – osserva il professore Marco Borraccetti che, con i colleghi Alessandro Martelli e Francesca Fauri, ha curato l’organizzazione scientifica del convegno – il confronto vedrà protagonisti colleghi provenienti da tutta Europa e, con grande piacere, sottolineo che saranno nostri ospiti anche la dottoressa Myria Vassilliadou, coordinatore europeo contro la tratta di esseri umani, e il dottore Federico Soda, responsabile per l’Italia dell’organizzazione internazionale sulle migrazioni”.