«Da molti anni ormai a Forlì, ad una impresa commerciale, la Conad, è concesso tutto: varianti urbanistiche, sanatorie di interventi abusivi, cementificazione di parti importanti di parchi pubblici abbattimento di alberi. Ricordiamo, solo per dovere di cronaca l’abuso edilizio all’Ipermercato, costruito in parte su un’area a verde pubblico e generosamente sanato previa variante urbanistica, la variante al PRG per il Conad in via Bengasi, la recente ulteriore variante urbanistica per 10 ettari in via campo dei fiori che si sommano alla assai discutibile variante urbanistica alla Cava per un nuovo centro commerciale. Diciamo discutibile per usare un eufemismo. Si tratta di una ulteriore cementificazione in un comune che si spaccia per essere tra i sostenitori dello zero consumo di suolo. Vogliamo mettere in evidenza che la nuova struttura commerciale verrà realizzata in un’area pessimamente servita dalla rete stradale, particolarmente inadatta e già ora insufficiente e anche pericolosa (nella foto presa da Google Earth il perimetro dell’area in cui verranno abbattuti gli alberi per fare il parcheggio).
Infine del tutto intollerabile è il fatto che per favorire ulteriormente costoro verrà asfaltata una bella porzione del parco urbano della Cava previo abbattimento dei begli alberi presenti, per fare un parcheggio e dare un altro accesso al nuovo centro commerciale.
E dire che Forlì, secondo la ricerca Sole24Ore-Legambiente è all’83° posto in Italia per le Aree verdi totali – La percentuale della superficie delle differenti aree verdi (aree naturali protette e aree del verde urbano) sul totale della superficie comunale dice che “godiamo” di ben mq/ ab 4,3.
Una scelta sbagliata che dimostra che gli impegni programmatici di questa amministrazione sono scritti sulla sabbia: non si riusa il patrimonio edilizio esistente, fa consumare altro suolo, fa varianti ad hoc accettando di cambiare destinazione ai terreni secondo le richieste, non si cura più di tanto se ne possono derivare pericoli o problemi per il traffico e gli accessi.
Infine il Comune conferma la vocazione ai tagli e agli abbattimenti che le piccolissime piantine messe a dimora qualche giorno fa non riescono a nascondere.
Dimostri l’assessore al Verde, una volta per tutte, di avere a cuore veramente ciò che le è stato affidato e imponga di modificare questo progetto sbagliato salvando dallo scempio un parco pubblico che non merita tanta devastazione».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena