Dovadola Zoc ad nadel

Da sabato 26 dicembre a mercoledì 6 gennaio compreso, in piazza Enrico Berlinguer, Dovadola, verrà riproposto “E’ zoch ‘d Nadél”. Tutte le sere, eccetto il 31, a partire dalle ore 19,00, si potrà cenare, a prezzi modici, presso lo stand collocato attorno al grande fuoco.

Queste le associazioni dovadolesi che si alterneranno nella gestione delle serate fino al 30 dicembre e i menù proposti: sabato 26, Protezione Civile: penne all’amatriciana, salsiccia e costole allo spiedo; domenica 27, Protezione civile, trippa, panino con salsiccia o pancetta; lunedì 28, Historic Val Montone, polenta con stufato di carne, martedì 29, Avis, lasagne al forno, salsiccia e pancetta alla brace; mercoledì 30, Pro Loco, pasta e fagioli, involtini di carne e verdure gratinate. Anticamente, il 25 dicembre, si celebrava la nascita del Sole, che dopo la crisi solstiziale ricomincia a “crescere”; e la Chiesa cristiana, utilizzando data e contenuti propri già di culti precedenti, pose in questo giorno la ricorrenza della nascita di Cristo, facilitando così il passaggio dalle vecchie alle nuova religione.

Tutto il ciclo festivo che andava da Natale all’Epifania era dedicato a pratiche propiziatorie (cibi rituali, frasi augurali, regali, banchetti, ecc.) E divinatorie (si “leggeva la ventura” in svariati modi). Nel camino doveva ardere, possibilmente per tutto il periodo, il ceppo (e’ zöch d’ Nadêl”) pratica finalizzata ad “aiutare” il rinvigorirsi del sole. Per informazioni 3493737026.

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