“La poesia, la parola e la vita” di Andrea Brigliadori

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Venerdì 27 novembre nel salone comunale di Forlì in piazza Saffi 8, alle ore 21,00, sarà presentato il libro a un anno dalla scomparsa del professore Andrea BrigliadoriLa poesia, la parola e la vita”. Davide Drei, sindaco di Forlì e Roberto Casalini parteciperanno alla serata con le letture di Massimo Foschi, Denio Derni e Giovanni Matteucci.

«Tra i libri numerosissimi che facevano nido in ogni angolo della sua casa e che egli aveva amato di un amore intensissimo», il 2 dicembre 2014, al calar della sera, ci lasciò Andrea Brigliadori, uno dei maggiori intellettuali romagnoli del secondo Novecento, tra i più brillanti dell’inizio del XXI secolo, vero e proprio punto di riferimento culturale in Romagna e non solo. Per ricordare il “Professore”, a un anno dalla sua scomparsa, la casa editrice «Il Ponte Vecchio», venerdì 27 novembre, presenta il volume “Andrea Brigliadori, La poesia, la parola e la vita”.

Voluto «per ricordare e onorare un caro e vecchio amico», il libro raccoglie molti dei suoi scritti più significativi e il ricordo degli amici che lo conobbero, testimonianze raccolte in un cenacolo di circa 50 pagine che conclude il volume. La presentazione, a cui prenderanno parte Davide Drei, sindaco di Forlì, e Roberto Casalini, scrittore ed editore, sarà arricchita dalle letture di Massimo Foschi, Denio Derni e Giovanni Matteucci.

«Tra i maggiori e più raffinati intellettuali romagnoli del nostro tempo, Andrea Brigliadori merita ampiamente questo libro antologico, nel quale raccogliamo una scelta dei suoi testi, documento della sua intelligenza critica, della vastità della sua cultura, della molteplicità dei suoi interessi. La poesia, la parola e la vita è insieme il libro della memoria per quanti conobbero e stimarono il raffinato professore forlivese e il libro della scoperta e dell’ammirazione per tutti coloro che, non avendo condiviso con lui momenti di vita e di cultura, potranno avere ora cognizione della sua parola, chiara nel nitore dello stile, avvincente nell’onda dei ragionamenti. E potranno così comprendere con quanto totale abbandono Andrea vivesse la collisione creativa di vita e parola e spesso, anzi, la loro identità» (Roberto Casalini).

Il volume “Andrea Brigliadori, La poesia, la parola e la vita” è diviso in sette parti: “Saggi e memorie”, “Andrea e Dante”, “Poeti e narratori delle province romagnole”, “I trebbi di Andrea”, “Un consumato amore”, “Andrea e le arti figurative”, “Un cenacolo per Andrea”.
Gli interventi contenuti nel capitolo finale (“Un cenacolo per Andrea”) sono di: Désirée Bazzocchi, Gianfranco Brunelli, Valeria Capelli, Elio Caruso, Roberto Casadio, Denio Derni, Massimo Foschi, Giovanni Matteucci, Sante Medri, Paola Pascoli Brigliadori, Giampiero Pedretti, Franco Proli, Irene Ricci, Piero Rinaldi, Luciana Roberti, Furio Romualdi, Sergio Sala, Franca Sartoni, Marco Viroli, Matteo Zattoni.
Andrea Brigliadori è nato a Meldola nel 1938, da famiglia di origine contadina. Dal 1951 ha vissuto a Forlì, dove, fino al 1994, ha insegnato Letteratura Italiana e Latina presso il Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci di Calboli”.

Tra le sue innumerevoli pubblicazioni vanno ricordati: “Presentimento della maturità” (Padova, 1963), raccolta di poesie giovanili, riveduta, ampliata e data alle stampe nel nuovo millennio col titolo di “Un consumato amore poesie 1959-1967”(Cesena, 2006); la curatela dell’antologia “Gli scrittori italiani raccontano l’adolescenza” (Forlì, 1969); le monografie dello scultore Gino del Zozzo (Forlì, 1981) e del pittore Roberto Casadio (Forlì, 1993). Insieme con amici pittori ha curato il libro d’arte “Chile” (Forlì, 1974) e “Per Montale” (Forlì, 1982). Con l’amico e attore Massimo Foschi ha composto testi per recitazione e teatro: “Leopardi”, “Montale”, “Pascoli”, “Turoldo”, “Poesia dei negri d’America”. Ha scritto a quattro mani con Giuliano Missirini “Ma la gloria non vedo” (Forlì, 1976). In collaborazione con Giovanni Matteucci ha ricavato da Samuel Beckett il recital “Su questa porca terra”. Nel 1997 ha realizzato con Denio Derni un’elaborazione teatrale di “Cuore” di De Amicis. Nello stesso anno, sue poesie sono apparse nell’antologia “Pelasgi” (Rimini, 1997). Ha curato le antologie “Voce Donna” (Forlì, 1997) e “Santarcangelo della poesia” (Rimini, 1998). Grande appassionato di arti grafiche e plastiche, ha curato numerosi cataloghi d’arte. Ha scritto prefazioni di poesia e narrativa e ha collaborato a riviste, quotidiani e periodici con testi di letteratura, arte e attualità.

Sempre attivo in ambito culturale, ha partecipato a pubbliche letture di versi e, insieme a Denio Derni, ha realizzato numerosi recital poetici: Lorca, Prévert, Brecht, Gozzano, Campana, Cardarelli, Pavese, Neruda, i poeti della Beat Generation, la nuova, modernissima commedia dell’Edgard Lee Master di Spoon River e altre ancora, talora originalissime. Con l’editore Roberto Casalini, al quale era legato da una fraterna e sincera amicizia, ha collaborato alla rivista di cultura romagnola «Confini» e ha curato l’antologia dei “Sonetti romagnoli” di Olindo Guerrini (Cesena 2004). Nel 2003, in collaborazione con la pittrice Marina Sassi e il fotografo Giorgio Giunchi, ha pubblicato il libro “Il cuore sepolto. Storie e canti degli indiani d’America”, a sostegno di Emergency.

Nel 2006, insieme alla compianta Mariacristina Gori, ha organizzato una lettura su “Il mito di Francesca da Rimini nella pittura e nella poesia dell’Ottocento romantico”. Ha steso inoltre la sceneggiatura di “L’Inferno di Dante raccontato dai bambini”, con la regia di Denio Derni, per gli alunni della scuola elementare di Forlimpopoli. L’anno dopo ha curato l’adattamento e la sceneggiatura delle “Sottilissime astuzie di Bertoldo di Giulio Cesare Croce”, per il Teatro degli Avanzi di Forlimpopoli, diretto da Denio Derni.
Andrea Brigliadori ha dedicato la sua intera esistenza alla cultura e in particolare alla letteratura. Grande studioso appassionato della “Divina Commedia”, fu promotore e protagonista (insieme a Simonetta Bini, Valeria Capelli, Pantaleo Palmieri, Marilena Raggi e Francesca Rosetti) delle “Lecturae Dantis”, tenutesi dal 1996 al 2005 nella Chiesa di San Donato in Polenta e, dal 2005 al 2009, nell’Abbazia di San Mercuriale e nella Chiesa del Suffragio a Forlì.

Dal 2010 al 2012, per conto della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì e della casa editrice «Il Ponte Vecchio», ha curato l’edizione illustrata delle tre cantiche dantesche. Le letture e i relativi commenti hanno dato origine a tre splendidi libri che resteranno per sempre come pietre miliari nella storia della cultura di marca romagnola. I tre volumi sono corredati dalle opere grafiche di tre grandi artisti forlivesi: Roberto Casadio (Inferno), Mario Di Cicco (Purgatorio) e Angelo Ranzi (Paradiso).