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L’assemblea costitutiva del Coni della Provincia di Forlì, che allora comprendeva anche Rimini, si svolse il 24 marzo 1946. Scopo principale dell’incontro era di ridare un assetto organizzativo alle varie discipline sportive dopo le distruzioni e i lutti del Secondo conflitto mondiale. I delegati si ritrovarono a Forlì, in via dei Mille 8, nel palazzo che era stata la prima sede della Gioventù Italiana, l’organismo attraverso il quale il fascismo aveva organizzato, attraverso lo sport, il consenso dei giovani nei confronti del regime. Nel periodo del passaggio del fronte l’edificio era stato utilizzato come ospedale prima, poi come luogo di accoglienza dei più bisognosi, in particolare di quanti avevano avuto la casa distrutta dai bombardamenti.

All’assemblea costitutiva erano presenti, in rappresentanza delle relative federazioni, i seguenti delegati: Fidal (atletica leggera) Bruno Ramilli, Fgi (ginnastica) Marcello Fiumana, Fin (nuoto) Rinaldo Gliubich, Fisi (sport invernali) Olinto Pincelli, Uvi (ciclismo) Aurelio Fusaroli, Fiap (atletica pesante) Bruno Sangiorgi, Fpi (pugilato) Mario Gazzoni, Fis (scherma) Ettore Ventimiglia, Figc (calcio) Mario Macrelli, Fip (pallacanestro) Giuseppe Vicini, Fit (tennis) Gaio Camporesi, Fir (rugby) Duilio Tabanelli, Fihp (Hockey e pattinaggio) Luciano Laghi, Fitav (tiro al volo) Guido Ceccarelli, Fidc (caccia) Elio Alfonsi; Alberto Bazzocchi partecipò in qualità di delegato dell’organizzazione sanitaria. Alla presidenza dell’assemblea fu nominato Bruno Ramilli, mentre Elio Alfonsi e Giuseppe Vicini svolsero le funzioni di scrutatori.

La relazione tecnico – organizzativa sulle attività che avevano caratterizzato, nei mesi precedenti, i primi timidi tentativi di ripresa dello sport forlivese fu presentata da Orazio Garavini, che aveva svolto le funzioni di commissario del Coni su designazione, avvenuta il primo agosto 1945, di Alessandro Frigerio, commissario del Coni per l’Alta Italia. La nomina di Garavini fu poi ratificata il 29 agosto 1946 da Giulio Onesti, commissario straordinario nazionale dell’ente.

Dopo la relazione di Garavini si svolse un appassionato e ricco dibattito. Tutti gli interventi avevano un unico fine, ovvero quello di riorganizzare le federazioni sportive e il Coni provinciale. Quando si passò alle votazioni per l’elezione del presidente si registrarono i seguenti risultati: Orazio Garavini 8 voti, Pietro Madonia 2, Eugenio Garavini 1. Fu così che Orazio Garavini assunse la carica che mantenne ininterrottamente per ben 16 anni, fino al 1969, anno della sua scomparsa.

Il prossimo 24 marzo, in occasione del settantesimo della ricostituzione del Coni, sarebbe importante ricordare quegli uomini che, affrontando difficoltà enormi e a costo di immensi sacrifici personali, furono capaci di rilanciare lo sport nell’allora vastissima provincia di Forlì.

La Rubrica Fatti e Misfatti di Forlì e della Romagna è a cura di Marco Viroli e Gabriele Zelli

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.