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In attesa di lasciare la parola al campo abbiamo incontrato Davide Andreaus, detto “House”, che dopo la parentesi di Lecco, accasatosi a Cento, sabato sarà avversario dei Galletti in quello che si può tranquillamente definire come l’incontro di cartello di questa giornata di campionato.
Davide innanzitutto come stai e com’è iniziata la tua nuova avventura professionale in provincia di Ferrara?
«Beh dal punto di vista personale direi benissimo. Sono a casa e basti pensare che se si entra al palazzo salta all’occhio una mia gigantografia e sono insieme a Benfatto sui calendarietti che vengono distribuiti ai tifosi al palazzo».
Insomma senti la fiducia della società?
«Certo, la società ha puntato forte su di noi e noi dobbiamo ripagarla appieno raggiungendo gli obiettivi che ci siamo posti a inizio stagione».
Quali?
«Essere competitivi per vincere il campionato, giocare bene e far divertire i tifosi».
La stagione non è partita come vi aspettavate, come lo spieghi?
«Penso sia fisiologico, quando ci sono tanti nuovi elementi in una squadra, soprattutto se questa è costruita per arrivare lontano e ha giocatori molto grossi fisicamente, che i primi tempi di amalgama si possano allungare. Arriva Forlì ed è l’avversario giusto per crescere e vedere a che punto siamo, sino ad ora abbiamo alternato cose buone con prestazioni inguardabili; è il momento giusto per cambiare passo».
A proposito di Forlì tu sei un ex, che ricordi hai di quell’esperienza?
«Tutti mi dicono che è stata un’esperienza da cancellare, io però voglio ricordare solo le cose belle di quei 3 mesi. Ho avuto la possibilità di conoscere persone stupende e di crescere dal punto di vista professionale allenandomi e giocando con atleti di fama internazionale; un’esperienza, una città e dei tifosi che porterò sempre nel mio cuore».
Sabato incontrerai da avversario un amico, Michele Ferri con cui a Ferrara giocasti e bene qualche anno fa; parlaci di lui.
«Penso che Michele sia un giocatore fuori categoria a queste latitudini un po’ come per noi Benfatto e a volte proprio questo può rappresentare un problema anche se temporaneo per i compagni; noi per parte nostra dobbiamo essere in grado di innescare questo tipo di giocatori dominanti nella maniera corretta e Cento non è ancora stata in grado di farlo se non a tratti. Ferri poi dal punto di vista umano è una persona squisita, mi sono trovato benissimo con lui e non vedo l’ora di rivederlo in campo sabato».

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!