stand gastronomico

Anche quest’anno 4live seguirà con attenzione l’importantissima Festa Artusiana soffermandosi tra i vari stand gastronomici.
Stand “Associazione delle Mariette di Forlimpopoli”. Le Mariette, vero emblema nella Festa Artusiana. Il Maestro Pellegrino Artusi fu molto riconoscente alla sua assistente “Marietta”: con la messa sul podio (non in senso lato ma, come statua, visibile alle porte di Forlimpopoli) dell’Artusi, si è rivalutata questa figura che rappresenta, oggi, il savoir-faire casalingo in cucina delle donne romagnole, le “Azdore” (cuoche) corpulente, armate di mattarello (s-ciadùr”) non temono nessuno. Il menù assaggiato era composto dagli Strozzapreti proposti in due versioni: “Ubriachi” ed al “Pomodoro e noce moscata”: me li hanno fatti assaggiare entrambi. Premetto che gli strozzapreti (34 chili per una sola serata) vengono fatti dalla sfoglia (farina 00), arrotolati a mano uno per uno, come da indicazione della presidentessa dell’Associazione che mi ha affiancato nella degustazione. Strozzapreti ubriachi: son fatti con un soffritto di cipolla, guanciale di maiale, julienne di radicchio (Trevigiano) sfumati con un bicchiere di vino rosso (discussione soft sul vino: qui ci vuole il rosso!), pomodoro e noce moscata, come dice l’antica ricetta: si trascura lo zucchero indicato nella ricetta originale, anzi si è posto sulla tavola una zuccheriera ed ognuno può misurarsi a proprio gusto (a me son piaciuti senza). Gli altri strozzapreti son fatti col pomodoro, soffritto, un po’ di noce moscata. All’assaggio: prima ho provato quelli al pomodoro, molto dolciastri al palato, delicati; poi quelli con la cipolla, buonissimi, poco aggressiva la cipolla ben cotta assieme al radicchio perfettamente amalgamato. Per la pasta, strozzapreti, noto superiorità schiacciante con tutte le paste assaggiate finora: perfetti, “al dente”, ben cotti, sodi. Voti massimi con lode per lo strozzapreti ubriaco e appena sotto per quelli al pomodoro. Entrambi entreranno nella mia Top Ten. (“Ubriachi”, andranno molto in alto…)
Stand: Un punto macrobiotico-Forlimpopoli. Siamo passati a provare questo stand, una realtà consolidata nel comune di Forlimpopoli. Un associazionismo richiesto con dedicata tessera (necessaria per accedere nei loro ristorantini, tessera a modica cifra, ma che per la Festa Artusiana non è necessaria) mi fa piacere perché queste persone portano avanti sani principi, rari concetti come quello dei prodotti alimentari senza utilizzo di sostanze chimiche, una linea verso il naturale, un rispetto totale dell’ambiente, degli equilibri ambientali. Il piatto della serata era: “Risotto ai frutti di mare”. Un piatto relativamente semplice cotto a regola d’arte, senza glutammato, senza pomodoro, senza additivi, con un riso di alta qualità, senza aggiunta di spezie; il pesce servito era formato da seppie, conchiglie tipo vongole veraci, pesce vario a pezzetti, seppioline): freschissimo e buonissimo. Il mio assistente si è sbilanciato dicendo che un risotto così non l’aveva mai mangiato! Quindi una valutazione (sui tre livelli di voto) su quella più alta: entra, chiaramente, nella Top Ten.
Comune di Bertinoro: Stand del Ristorante la Divina Bistecca di Bertinoro. Presentavano un piatto a base di carne con un riso in affiancamento. Il piatto si chiama “Il Re maiale”: è fatto con salsiccia fatta-in-casa, costine, coppa di maiale, il tutto saltato in padella. Il riso di accompagnamento, viene saltato nel burro con uvetta, pistacchi, ed un po’ di cannella (un dolciastro molto ricercato per accompagnare, a loro dire, il maiale). Ottimo il riso; meno il maiale. Il voto finale, quindi, è nella sufficienza.

Gigi Arpinati

CONDIVIDI
Articolo precedenteNadia Tessitori di Tolmezzo (Udine) è Marietta 2015
Articolo successivoScrittori in cantina: secondo appuntamento
Sono un 63enne con 41 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!