bambini che giocano

I colori e i suoni del mare s’intrecciano nel percorso realizzato dalla scuola dell’infanzia “Le Margherite” di Forlì. Un lavoro stimolante che ha visto un gruppo di bambini dai 3 ai 5 anni scoprire le meraviglie della natura attraverso i colori di Claude Monet e grazie ai doni di Passerotto Passamare, personaggio di una storia che in questo anno scolastico ha dato lo spunto per le diverse attività normalmente svolte nella scuola dell’infanzia.
Il risultato di questo laboratorio, condotto dalla maestra Anna Laura e dalle insegnanti della scuola, sfocia ora in una mostra presentata alla città, allestita nella sede dell’associazione culturale “Regnoli 41”, a Forlì in via dei Filergiti, 39 (angolo piazza del Carmine). L’inaugurazione è in programma per venerdì 5 giugno alle ore 17,30, e prevede la presentazione del percorso seguito dai bambini (l’apertura al pubblico è per venerdì 5 giugno dalle ore 17,30 alle 19,00; sabato 6 giugno dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,00 e domenica 7 giugno dalle ore 10,00 alle 12,30).
Il progetto, realizzato in questo anno scolastico 2014/15, è caratterizzato da un itinerario esperienziale che attraverso la narrazione, l’arte, l’animazione musicale e il movimento, permette di esplorare luoghi e ritrovare saperi, scoprire sensazioni e sentimenti, alimentando la relazione tra ambiente, pensiero cognitivo ed emozionale, educando alla comprensione di aspetti naturalistici, culturali, linguistici ed estetici.
Fare arte nella scuola dell’infanzia – sottolineano le insegnanti – significa offrire un intreccio costante di campi di esperienze: corporeità e motricità, creatività ed espressione, contatto e interazione. Significa attivare globalmente il bambino, per consentirgli di misurare e accrescere tutte le sue competenze, giungendo ad una nuova e più evoluta definizione di sé. Per i bambini – proseguono – è stata un’opportunità per vivere esperienze motivanti, per scoprire e valorizzare le personali capacità. L’obiettivo è quello di aiutare ciascuno a costruire una positiva immagine di se stesso, dal punto di vista della condivisione ed integrazione con il gruppo sezione e con gli amici della stessa scuola”.