Tornano con l’estate 2015 gli appuntamenti con la poesia organizzati da Casa Moretti. Gli incontri nella casa sul canale che fu del poeta Marino Moretti hanno permesso, oltre gli studi e la critica, di dare voce alla poesia «attiva» e militante. Una occasione per mettersi in relazione con le nuove esperienze della poesia contemporanea non soltanto del territorio locale e per continuare ad essere, soprattutto, ancora una casa, ovvero un luogo di incontro e di familiarità. Il piacere di ascoltare i versi accompagnati dalla musica nell’appartato e crepuscolare giardino fa degli incontri della «Serenata delle zanzare» una esperienza unica e uno degli eventi culturali più attesi durante la stagione estiva.
Sabato 13 giugno, alle ore 21,00 sempre nel Giardino di Casa Moretti “Bei modi di sfruttare l’aria”: poesie di Francesco Balsamo. Suoni di Glauco Salvo.
Francesco Balsamo e Glauco Salvo si incontrano a Seneghe, in Sardegna, in occasione del Festival di letteratura Cabudanne De Sos Poetas (Settembre Dei Poeti) nel 2014. La loro collaborazione nasce pochi mesi dopo, con l’intento di instaurare un dialogo tra poesia e suoni, tra parola e silenzio, in cui versi inediti e tratti da Ortografia della neve e Tre bei modi di sfruttare l’aria sono immersi in composizioni delicate e discrete.
Francesco Balsamo (Catania, 1969). Nel suo lavoro s’intrecciano molte passioni: il disegno, la pittura e la scrittura in versi. Nel 2001 è tra i vincitori del premio Eugenio Montale – sezione inediti – con Appendere l’ombra a un chiodo (Crocetti, 2002).Nello stesso anno riceve il premio Sandro Penna per Discorso dell’albero alle sue foglie (Stamperia dell’Arancio, 2003). Nel 2010 pubblica con Incerti Editori la raccolta Ortografia della neve (Premio Maria Marino 2011). Il suo libro più recente è Tre bei modi di sfruttare l’aria (Edizioni Forme Libere, 2013). Alcune sue poesie sono state tradotte in polacco, finlandese e sloveno. www.francescobalsamo.it.
Glauco Salvo (Cesenatico, 1983). Si avvicina per la prima volta al mondo della musica a nove anni, attraverso una chitarra che trova a casa, appoggiata ad un muro. Dal 2004 è attivo nell’ambito della scena musicale indipendente collaborando con varie formazioni (Amycanbe, Marco Parente, Giovanni Succi) e principalmente come metà del duo Comaneci, con il quale pubblica gli album You A Lie (Madcap Collective, 2009) e Uh! (Madcap Colective/Fooltribe, 2012), presentati dal vivo in Italia e in numerosi paesi europei. Dal 2010 cura musiche e suoni per il collettivo di videomaker Lele Marcojanni. Attualmente il suo lavoro è incentrato sulla ricerca di un equilibrio tra primitivismo blues, minimalismo e ricerca contemporanea con il progetto solista Of Rivers And Trains.