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Dopo essere stata ospitata per dieci anni a Cercedilla, in Spagna, la prestigiosa Summer School on Ontology Engineering and the Semantic Web si trasferisce quest’anno in una località ancora più suggestiva: lo splendido paesino di Bertinoro.
Dal 2003 la scuola rappresenta un punto di riferimento ed un evento consolidato per la comunità di ricercatori del web semantico, offrendo ai più brillanti studenti del settore un’esperienza formativa, stimolante e, perché no, divertente.
Fin dalla nascita la summer school ha sperimentato un approccio pedagogico innovativo, capace di unire la pratica alla teoria, il lavoro di gruppo ad un po’ di sana competizione.
I numerosi speaker e tutor si metteranno in gioco, accompagnando i partecipanti per tutta la settimana e instaurando legami informali. La scuola, infatti, punta anche ad inserire gli studenti nell’ambiente della ricerca, fornendo conoscenze tecniche ma anche l’accesso ad una vasta rete professionale.
Il tutto si svolgerà la settimana compresa tra il 5 e l’11 luglio e vedrà protagonisti 60 tra i migliori studenti del settore provenienti da tutto il mondo, che saranno guidati da un gruppo di celebri ricercatori internazionali: Claudia D’Amato (ricercatrice all’università di Bari), Mathieu D’Aquin (ricercatore al KMi), Eva Blomqvist (assistant professor all’università di Linköping), Oscar Corcho (professore associato all’UPM), Philippe Cudre-Mauroux (professore all’università di Fribourg), Frank van Harmelen (professor at VU university Amsterdam), Roberto Navigli (professore associato all’università La Sapienza di Roma), Axel Ngonga Ngomo (university of Leipzig), Axel Polleres (professore alla WU Wien), Steffen Staab, Marıa-Esther Vidal (professoressa all’universidad Simón Bolívar), Valentina Presutti (ricercatrice al semantic technology Lab del CNR).
A rendere possibile la realizzazione della SSSW, hanno contribuito numerosi sponsor come The Open University, Politecnica, Knowledge Media Institute, BiCi, MyLinder, MKSmart, Ontology Engineer IngGroup, Reply Whitehall ed il CNR. Quest’ultimo è stato il principale promotore dell’evento e ha giocato un ruolo fondamentale nell’organizzazione della scuola anche attraverso la figura della sua ricercatrice Valentina Presutti, direttrice della summer school.
La speranza è che l’Italia non sia solo una tappa di passaggio per la SSSW, ma che l’evento diventi un appuntamento fisso del BelPaese.