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Rinnovare l’impegno per far conoscere i servizi di prevenzione sul territorio. Mercoledì scorso nella nostra città, a Forlì, è stata uccisa una donna, assassinata dal marito. Infatti il delitto è stato compiuto, come accade quasi sempre nei casi di femminicidio, da una persona vicina, in questo caso il marito che non accettava l’dea di essere lasciato, come è emerso da resoconti stampa.
Come Tavolo delle Associazioni contro la violenza di genere, crediamo sia necessario non solo condannare con forza un crimine disumano come questo, ma riaffermare l’impegno nel combattere contro una cultura che vede ancora la donna come “proprietà”. Pensare che un essere umano è di tua proprietà e puoi togliergli la vita, è disumano, inaccettabile e impensabile farlo, in ogni luogo del mondo ed in ogni cultura. Per questo ci vuole l’impegno di tutte e di tutti, ovunque.
Il fatto che la donna uccisa, di nazionalità rumena, vivesse nella nostra città da poco, non può farci pensare, semplicemente, che è qualcosa che non riguarda le donne e gli uomini di questa città. La solitudine in cui troppo spesso vivono le donne, soprattutto non italiane, che si prendono cura dei nostri anziani, è qualcosa che deve essere superato, con modalità di accoglienza più attive ed inclusive. Questa donna forse poteva essere salvata, se avesse avuto modo di parlare con qualcuno della propria situazione, forse era possibile metterla in guardia sui rischi che le donne possono incontrare nella difficile situazione in cui una relazione termina, soprattutto quando la scelta non è accettata dal partner.
Forlì è una città che si caratterizza per la forte sensibilità sui temi del contrasto alla violenza, per la presenza di servizi pubblici dedicati ad affrontare queste problematiche e a sostenere le donne vittime. Se da anni e anni non si registravano reati di questa natura, crediamo sia merito sia dell’azione di prevenzione svolta dal pubblico, che dell’azione culturale svolta anche dalle associazioni femminili presenti sul territorio. Nell’esprimere la nostra solidarietà alla comunità rumena residente a Forlì, riteniamo importante ribadire la necessità di un impegno specifico rivolto anche alle donne di nazionalità non italiana, per superare le barriere di solitudine e, forse, di non sufficiente informazione sui servizi esistenti sul territorio, a cui potersi rivolgere in questi casi.
A questo proposito, dato che a breve verrà eletto a Forlì il nuovo Consiglio dei Cittadini Stranieri, diamo fin d’ora la nostra disponibilità a svolgere un’azione di sensibilizzazione ed informazione sui temi della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere, in accordo con le diverse comunità residenti a Forlì e con le istituzioni locali.
Tavolo Permanente delle Associazioni contro la violenza sulle donne – Forlì – 30 maggio 2015

Il coordinamento 2015: A.N.P.I. – Fidapa – Forum delle donne