«Il 15 maggio 1948, sessantasette anni fa, ha avuto inizio la tragedia del popolo palestinese. Più di 800 mila persone, circa la metà della popolazione che abitava la terra di Palestina, sono state brutalmente espulse dalle loro case, dalla terra dei loro antenati e deportate. Una pulizia etnica che si ripete senza soluzione di continuità da allora. I rifugiati palestinesi di Yarmouk in Siria, quelli bloccati a Gaza all’interno di una prigione a cielo aperto, peraltro nella completa acquiescenza e nel plauso della comunità internazionale, quelli che vivono dietro all’aberrante muro di divisione in Cisgiordania, quei palestinesi che rischiano le loro vite nel Mediterraneo intraprendendo viaggi della speranza per sfuggire alla sopraffazione e all’umiliazione quotidiana di una vita sotto assedio e per trovare riparo per loro stessi e per le loro famiglie, ecco tutti loro raccontano, oggi come ieri, la storia de al-Nakba, la catastrofe, una sofferenza costante e pervasiva, che non può essere né taciuta né ignorata. E poiché oltre a negare il diritto al ritorno, Israhell, dal 2011, impedisce ai Palestinesi persino il diritto al ricordo, uccidendo e ferendo, tanto a Gaza quanto in Cisgiordania, coloro i quali, rivendicano in strada i loro diritti violati, i Giovani Comunisti di Forlì sono lieti di dare voce alle rivendicazioni del popolo palestinese attraverso la presentazione delle Carovane dei Diritti organizzate, ormai ogni anno, dall’associazione A La Calle! di Rimini. La presentazione dei progetti promossi da A la Calle in Cisgiordania avrà luogo presso la sala polivalente dell’associazione Koiné, martedì 26 maggio, alle ore 20,45, in via Valverde n. 15 a Forlì. Interverranno Paolo Pantaleoni e Marco Rossi. Per ribadire che la Nakba non è un fatto storico assodato ma una tragedia contro la quale occorre, oggi più mai, battersi e lottare».

Chiara Mancini Giovani Comunisti/e Forlì