PALAZZO MORATTINI

Programma della domenica 26 aprile a Palazzo Morattini.

ORE 10,00 apertura delle attività:

  • nel piazzale antistante il palazzo verranno allestiti i banchi degli antichi mestieri fra i quali uno inerente i giochi per i più piccoli a cura della Schola Hominum Burgi di Ravenna,
  • nell’area verde del palazzo verrà realizzato un campo militare con l’esibizione di combattenti in armi a cura del Gruppo il Drago Scuro di Forlì,
  • Esibizione degli sbandieratori del Gruppo Brunoro II° di Forlimpopoli,

ORE 12,30

  • Pranzo rinascimentale con menù a tema il tutto servito nel salone principale con figuranti in costume e addobbato per l’occasione con immagini, scudi e festoni. I commensali verranno allietati durante il pranzo dal Buffone di Corte e lo Musico Psicofante con il loro spettacolo “l’ordalia de lo foco”

DALLE ORE 15,00 a seguire

  • Nell’area esterna verrà allestito un punto di ristoro con la possibilità di degustare prodotti tipici d’epoca.
  • Nel pomeriggio verranno organizzate due visite guidate (ore 15,30 e 17,30) che illustreranno i quattrocento anni di storia del palazzo e delle nobili famiglie proprietarie che si sono succedute attraverso i secoli;
  • Alle ore 16,30 spettacolo degli sbandieratori e del Buffone di Corte

MENU’

Antipasti d’insalate d’erbe, lonzino e pan boffetto, zuppa di funghi, panunto cum provatura fresca, Farinata cum salvia, Primi piatti, Suppa di piselli cum spetie e zafferano su fett’unta arrostita, Lasagne in tredura, Secondi, Arista rostide cum savori, Polenta al rosmarino, Dolci,  Pan speziale cum ongaresca, Mostaccioli di San Francesco.

Domenica 26 aprile a Palazzo Morattini in Pievequinta, Forlì si svolgerà per l’intera giornata, un’interessante manifestazione che rievocherà le atmosfere dell’epoca rinascimentale. L’ingresso è gratuito e la Manifestazione ha avuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Forlì. Palazzo Morattini è l’imponente palazzo di campagna che fu conosciuto dagli storici per molti anni come palazzo Monsignani di Pievequinta e che in seguito fu anche conosciuto dai vecchi scolari del secolo scorso, come “e palaz ‘d Panocia”, soprannome dei vecchi proprietari: i Gaudenzi. Purtroppo l’assegnazione del palazzo alla famiglia Monsignani è errata, perché questi possedevano un palazzo di campagna a Pievequinta, ma da tutt’altra parte. La storia di questo immobile inizia approssimativamente agli inizi del ‘600 quando la nobile famiglia forlivese degli Augustini, che aveva ottenuto in concessione dai monaci di S. Severo di Ravenna i terreni di questa zona, costruì il suo palazzo di campagna.

Nel 1714 morì il Gran Balì cavaliere di S. Maurizio e Lazzaro marchese Tommaso Augustini senza lasciare eredi; dopo lunghe traversie giudiziarie tutta la proprietà pervenne nel 1730 all’Ospedale di Forlì che lo permutò immediatamente con la famiglia Morattini di Forlì. Questa antichissima famiglia forlivese, che tuttora esiste, ritenne opportuno acquisire l’immobile per dare centralità all’enorme patrimonio fondiario in zona e poter meglio gestire i raccolti agricoli. Il palazzo era stato acquistato da Antonio Morattini insieme ai suoi fratelli Francesco, Nicola e Valeriano; un altro Antonio Morattini nel 1832 dovette cedere l’immobile con i suoi terreni al suo avvocato Antonio Santarelli per poter saldare i debiti dovuti alle infinite cause in corso. Ma anche il Santarelli non ebbe miglior fortuna e a causa di investimenti sbagliati, il fratello di questi Giacomo, che gli era succeduto alla di lui morte, dovette vendere ad un certo Nadiani Pietro di S. Pietro in Vincoli. Poi nel 1892 la famiglia dei Gaudenzi, ricchi commercianti forlivesi, acquisì il palazzo e tutti poderi afferenti; al piano terra si stabilì la famiglia mentre il primo piano fu concesso al Comune di Forlì per insediarvi le scuole elementari comunali. Nel 1962 l’Amministrazione Comunale acquisì la proprietà dell’immobile e al piano terra del palazzo si insediò l’asilo, che allora era collocato in un altro immobile dei Gaudenzi.

La scuola vi è rimasta fino alla fine del secolo scorso, quando questa si è trasferita nel nuovo plesso di Carpinello. Ai giorni nostri il palazzo è di proprietà del Comune di Forlì, ma è anche la sede dell’ Associazione “Amici della Pieve” che ne ha assunto la gestione. L’Associazione Culturale “Amici della Pieve” ha una sua data e un suo specifico luogo di nascita che risalgono al mese di marzo 1999 per volontà di un gruppo di amici che sono divenuti poi i Soci Fondatori. L’Associazione è apartitica e apoltica ed ha come suo scopo principale l’intento di promuovere e salvaguardare le radici del proprio territorio in Terra di Romagna. L’impegno attuato e svolto da parte di tutti i Soci ha fatto sì che l’Associazione “Amici della Pieve” dai dodici Soci Fondatori iniziali arrivasse ai sessantadue Soci attuali e che la sede definitiva diventasse, già dal 2001, il prestigioso Palazzo denominato Morattini. Flores Farneti segue, cura e organizza le esposizioni pittoriche che si svolgono in primavera e in autunno, mentre Mauro Mariani cura e segue principalmente la parte storica, in quanto l’Associazione Onlus “Amici della Pieve” coltiva fra le proprie finalità, quella di tramandare il patrimonio culturale e storico legato alle radici della propria Terra, la Terra di Romagna. sotto la Presidenza della Signora Alice Lugaresi in carica dal 2010. 

Domenica 26 aprile l’Associazione “Amici della Pieve” propone una manifestazione storica rinascimentale, dove sarà possibile gustare anche un ottimo pranzo. La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo, seppure in forma ridotta. Un ringraziamento particolare va al Gruppo Brunoro II° di Forlimpopoli per la sua disponibilità e partecipazione.

Palazzo Morattini in via Armelino 33 a Pievequinta di Forlì. Come arrivare: Da Forlì si prende la S.P.2 (ex S.S.254 Via Cervese). Arrivati a Pievequinta, all’altezza di Via Donnasanta si gira a destra, altri 400 metri e si trova il Palazzo Monsignani Morattini. Per chi proviene da Cervia oppure dalla E45, arrivati al paese di Pievequinta sempre dalla S.P.2 si gira a sinistra all’altezza di Via Donnasanta, altri 400 metri e si trova il Palazzo Morattini.

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Rosetta Savelli coltiva da sempre l'amore per la musica, la letteratura e l'arte. Ha pubblicato 4 libri: un racconto, una raccolta di poesie e due romanzi. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni. Il suo romanzo "La Primavera di Giulia" è stato pubblicato dal Ponte Vecchio in Cesena nel 2006. Il racconto "Iris e Dintorni" e la raccolta di poesie "Le Magie che mi soffiano lontano" sono stati pubblicati nel 2002 dalla Firenze Libri e sono stati presentati alla 55° Fiera del Libro di Francoforte nel 2003. Nel 2009 ha partecipato al Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace, dedicato a Tiziano Terzani ed è stata inserita nel volume antologico "Racconti per la Pace" con il racconto "Il Mondo nella piazza davanti a casa mia". Nel 2014 ha partecipato al Concorso Big Jump con il suo ultimo romanzo pubblicato in Amazon “Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve)” risultando 15° fra 220 concorrenti. Nel mese di ottobre 2015 Rosetta Savelli ha vinto il III° Premio alla V° Edizione del Premio Kafka Italia 2015 in Gorizia, presso Kulturni C Lojze Bratuž, con il Racconto “Iris e Dintorni” edito nel 2003 dalla Firenze Libri. Nel mese di aprile 2017 Rosetta Savelli insieme all'artista Daniele Miglietta ha vinto il Premio della Critica in occasione della I°Edizione del Concorso online “Poesia a Colori”. Rosetta Savelli ha partecipato con la poesia “Se sei donna ti diranno che ti manca” abbinata all'opera pittorica di Daniele Miglietta “Sleeping on flowers”. Collabora con la rivista di arte contemporanea "Juliet art magazine" con sede a Muggia (Trieste) e diretta da Roberto Vidali. Collaborazione nata nell'anno 2014 e tutt'ora in atto.