Maximilian Girardi tenuta diavoletto bertinoro

Si chiama “Canto di sirene” e, al pari della voce ammaliante delle splendide creature rese celebri da Omero nell’Odissea, vuole affascinare gli uomini con i suoi profumi e sapori avvolgenti. Dopo i recenti successi ottenuti a livello nazionale con il sangiovese, Tenuta Diavoletto lancia il suo primo vino dolce, un’albana 100% prodotta da uve coltivate sui colli di Bertinoro, con un’etichetta d’artista firmata dalla nota pittrice Olimpia Biasi (oltre 70 mostre internazionali all’attivo, tra cui la 54esima Biennale di Venezia).
La nuova scommessa – Nonostante in Italia e all’estero il consumo dei vini dolci sia in calo da alcuni anni e oggi questa versione del bianco romagnolo per eccellenza sia ormai proposta da pochissime cantine, Tenuta Diavoletto ha scelto di andare controcorrente puntando su un vino fresco e moderno, ma al tempo stesso capace di valorizzare le peculiarità di un territorio in cui l’albana ha espresso le sue massime potenzialità fin da tempi antichissimi. Fu Galla Plaicidia, figlia dell’imperatore Teodosio, a cantarne per prima le lodi, pronunciando la celebre frase (“Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì berti in oro, per rendere omaggio alla tua soavità”) che diede il nome allo stesso borgo posto sui colli forlivesi e al cru più famoso e vocato di tutta la Romagna. A distanza di oltre quindici secoli un’altra donna, l’artista trevigiana Olimpia Biasi, è stata chiamata a raccontare il fascino di questo vino attraverso un dipinto realizzato dopo aver scoperto Tenuta Diavoletto al vernissage di una sua mostra tenutasi a Taormina.
In Romagna l’albana dolce è il vino tradizionale della festa e della convivialità” racconta Maximilian Girardi, titolare di Tenuta Diavoletto. “E’ un patrimonio che non deve essere perso, per questo abbiamo deciso di proporre questo vino dandogli un’impronta più fresca ed elegante per andare incontro ai gusti dei wine lover di oggi, mantenendo però quei tratti caratteristici che ne hanno fatto la storia e devono essere valorizzati”.
Il nuovo vino – Il “Canto di Sirene” è un vino bianco dolce prodotto con sole uve albana. Vinifcato a freddo con blocco della fermentazione per mantenere un residuo zuccherino, ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati, profumi fruttati che sfumano dall’albicocca al miele e una struttura discreta e avvolgente. Di buona freschezza e bevibilità, si abbina alla perfezione con la ciambella, i biscotti e i dolci caserecci della tradizione romagnola. Temperatura di servizio ideale: 12°C.