Asilo Santarelli

Per la XXIII Giornate FAI di Primavera del 21 e 22 marzo l’Asilo Santarelli di via Caterina Sforza 45 a Forlì seguirà i seguenti orari di apertura: sabato 21 marzo dalle ore 10,00 alle 12,30 ingresso riservato agli Aderenti FAI, e dalle ore 14,30 alle 17,00. Domenica 22 marzo, ore 10,00/12,30 e ore 14,30/17,00.

L’asilo Santarelli viene edificato a partire dal 1934 per volontà del Consiglio direttivo dell’Ente di cui faceva parte, fra gli altri, la Municipalità cittadina, la locale Cassa dei Risparmi e la Congregazione di Carità: la scelta è dettata dalla necessità di usufruire di una struttura funzionale e adeguata alle moderne teorie pedagogiche rivolte alla prima infanzia. Pertanto, potendo contare su buone condizioni patrimoniali – accresciute, fra l’altro, dalla donazione dei fratelli Antonio e Apelle Santarelli, cui il nuovo istituto verrà intitolato – si decide di costruire il complesso nell’area occupata fino ad allora dall’ex convento dei Frati minori osservanti di Santa Maria in Valverde.
Per la realizzazione dell’asilo viene bandito un concorso; dei sei progetti partecipanti ne risultano idonei due, giudicati a pari merito: è lo stesso Benito Mussolini a sciogliere la riserva e ad aggiudicare la vittoria all’elaborato dell’ing. Guido Savini contraddistinto dal motto “comite fortuna”. Nel 1937 la costruzione risulta compiuta. Il nuovo asilo ha una doppia, solenne inaugurazione: la prima, nel novembre di quell’anno, alla presenza di Rachele Mussolini; la seconda, nell’ottobre 1938, alla presenza della regina d’Italia, Elena del Montenegro.
Il complesso è articolato su tre blocchi distribuiti intorno a una corte interna, chiusa sul quarto lato da un portico con arcate che protegge i tre ingressi. A destra si sviluppa un grande volume cubico al cui interno sono allogati, al piano rialzato, la grande sala del refettorio, contraddistinta da ampie finestrature e da pareti rivestite di lastre di marmo bianco di Carrara, e la cappella. Lungo il lato di S-E sono sistemate le aule in modo da consentire l’irraggiamento solare e l’accesso all’ampio giardino retrostante. Il terzo blocco è caratterizzato da un grande parallelepipedo terminante, sul fronte principale, con una testata arrotondata: a piano terreno è ospitata la palestra-ricreatorio; la terrazza soprastante, praticabile, è destinata a solarium. Delle pitture originali che ornavano gli ambienti interni, non è visibile più nulla; resta tuttavia la raffinata decorazione in marmo che corre lungo le pareti a sottolineare varchi e aperture. Nella cappella si conserva, sulla parete di ingresso, un affresco del pittore Francesco Olivucci (Forlì 1899-1985) raffigurante Gesù bambino, stante innanzi a una croce di luce nell’atto di benedire e circondato da una teoria di angeli musicanti.

Bibliografia
Ulisse Tramonti, Asilo Santarelli, in La città progettata: Forlì, Predappio, Castrocaro (a cura di L. Prati, U. Tramonti), catalogo della mostra, Comune di Forlì, Forlì, 1999, pp. 188-190.

Silvia Bartoli