inaugurazione Eataly Forlì

“Eataly” – Sede di Forlì
Indirizzo: Piazza Saffi – Palazzo Tramonti.
Recapiti tel. 0543 1718401.
Orari di esercizio. Domenica – giovedì: dalle ore 10,00 alle 22,30. Venerdì – sabato: dalle ore 10,00 alle ore 23,00.
Parcheggio: in centro città, a pagamento.
Si può prenotare e accetta Carte di Credito.
Come arrivare, itinerario consigliato: portarsi in Forlì e parcheggiare in corrispondenza di corso della Repubblica, piazza XX settembre; altri parcheggi limitrofi. Il punto forlivese di EATALY è , da decenni, “Isola Pedonale”: Oscar Farinetti avrebbe pregato il Sindaco di “liberalizzare” la circolazione stradale giusto nell’anello della piazza Saffi.
Devo ricordare che Eataly ha rimandato più volte l’apertura della sede forlivese: alcuni intoppi. Ma ci siamo. Ieri inaugurazione per le sole autorità: erano presenti Oscar Farinetti, Giuseppe Silvestrini, Maria Grazia Silvestrini; Pier Giuseppe Dolcini; il sindaco di Forlì Davide Drei ; Roberto Pinza; il presidente della Camera di Commercio Alberto Zambianchi; Massimo Balzani presidente della Confindustria di Forlì; il Vescovo di Forlì Lino Pizzi.
Stupendo rifacimento del già bellissimo palazzo Tramonti, completamente restaurato su tutti i piani, vera opera geniale e colossale che Pier Giuseppe Dolcini, in primis, insieme a Giuseppe Silvestrini e Oscar Farinetti, han saputo pensare, sviluppare e mandare avanti negli anni. La scala per salire sino al terzo piano è un’opera ardita e mirabile di ingegneria da recupero architettonico; c’è anche un moderno ascensore, a vista, in vetrata, comodo. Cercare difetti in questo edificio è cosa quasi impossibile.
Questa struttura imponente, stupenda, serve veramente a rilanciare massicciamente l’immagine di Forlì in Italia ed in Europa e, nel particolare, del centro storico di Forlì e della Piazza Saffi tutta: sono certo che qualcosa cambierà in Forlì, in meglio. Durante la cerimonia è stato ricordato, con una poesia, anche lo scomparso poeta Tonino Guerra, grande amico di Farinetti.
Piazza Saffi, bellissima piazza già luogo di commercio nei secoli passati, ottima anche per eventi e concerti.
Il locale è climatizzato.
Dimensione del locale: Consta di tre piani ognuno dedicato ad un reparto. Al piano terra, come tradizione, il bar.
Note sul locale (la tavola): cucina romagnola con specialità alimentari italiane. Tavolini anche al primo piano, sempre ad uso gratuito.
Target $$$: medio, ma anche economico, ad esempio, se mangi la pizza (squisita) te la cavi con poco.
La Cucina come area: parzialmente a vista, bella da vedersi, inox, razionale, pulita. Cuochi professionisti con cappelli.
Descrizione Menù:
– Antipasti: Carne cruda bovina piemontese della pregiata razza “Fassona” battuta al coltello (voto: 8;); Robiola piemontese (voto: 9+;); Piadina romagnola con verdurine e squaquerone (Voto: 9;
– primi piatti: Passateli asciutti conditi al sugo di pomodoro e finocchietto selvatico, ahimè, mancavano di parmigiano, amen: (Voto: 8); zappetta di passata di fagioli e purea di castagne, con una castagna intera lessa, idea ottima ed originale, risalto e contrapposizione ghiotta della castagna lessata (Voto: 9); Pasta corta di Gragnano (al dente, quasi… cruda!) con Ragù “della Granda”, cioè di Fassona piemontese (Voto: 8);
– secondi piatti: Polpette di “Nonna Dina”, cioè di carne mista manzo più mora romagnola, (ahimè troppo unte d’olio) (Voto: 7);
– contorni: di stagione;
– Pizze: ho potuto degustare la pizza ma cotta nel forno-rotante, non è di mio gradimento poiché la pizza resta sempre appoggiata nella stessa posizione, quindi può bruciacchiarsi nella parte inferiore, serve manualità del pizzaiolo! Ho anche notato l’utilizzo di legname composito, cioè tritato ed assemblato a “forma di tronchetti”, non è legna: speriamo di non trovare additivi chimici inquinanti in fase di bruciatura. L’esame della pizza ha dato esito favorevole, mi han fatto assaggiare una margherita: mozzarella stupenda, sugo ottimo, impasto ok e cottura da manuale. Voto: 8 e 1/2. Calzone col prosciutto cotto e mozzarella (prediligo questo semplice): Voto: 9.
– Dolci: i dolci non erano assaggiabili; invece il gelato, si: tre bis di piccole dosi, pistacchio, panna e crema alpina (panna): (voto: 9 per la crema alpina).
– caffè e amari: nella norma; etichette per i ricercatori.
– Nel Cestino: il pane è posto in un simpatico sacchetto di carta: si tratta di ottimo pane montanaro insipido.
Note sul menù/Piatti consigliati: Pizza margherita e Calzone; Primi piatti, tutti, originali i “passatelli asciutti”; Robiola di Roccaverano; Carne cruda di razza Fassona.
La Cantina/La Carta dei Vini. Ci hanno offerto un Sangiovese di 12° ed un bollicine piemontese di altrettanti gradi, “Bellaciao”, ottima: bottiglia e colori ricordano una etichetta molto in auge! Grande scelta di etichette, anche importanti, proposte nella spaccio, un vero supermercato delle ghiottonerie!
La carta… dell’Acqua!: Acqua Lurisia, bottiglia Guigiaro-design: una delle migliori d’Europa.
L’Olio, il sale & l’Aceto: Olio brisighello dop; ecc.
Miniere gastronomiche: La “razza Fassona”; Robiola di Roccaverano. Piadina romagnola; squaquerone romagnolo.
“Sulla Porta”. Il locale è citato su queste Guide:
4live.it (Rubrica: il + ed il menù )
Di prossima uscita: “Il tre in uno del buon mangiare a ristorante in Italia” (by P. Arpinati).
Puoi, inoltre, anche vedere in zona:
– Ristorante Vittorio – adiacente zona casello A-14 (da noi già recensito)
– Rist. Della Città – C.so Repubblica (di prossima chiusura?) (da noi già recensito)
– Rist. Le Querce – Via Ravegnana.
Cosa c’è da vedere in zona: Forlì, centro storico. Museo San Domenico in primis.
In definitiva: Bellissimo ritrovo, per lavoro, per serate, per passatempo. Ci mancava. Ben 50 nuovi posti di lavoro realizzati: grazie a tutti.
Piazza Saffi cambia pagina, vedrete.

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Sono un 63enne con 41 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!