Daniele Avolio: “Ecco perchè ho lasciato il Movimento 5 Stelle”

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«Soltanto un anno fa – spiega in una nota il consigliere comunale Daniele Avolio – , esattamente il 10 febbraio 2014, ci impegnammo come gruppo ed in modo personale, per sostenere quella che credevamo essere l’unica forza politica che potesse migliorare il paese in cui viviamo, partendo da un cambiamento concreto nel modo di fare politica. Gli indicatori economici e la sofferenza di famiglie, imprese e studenti, ci hanno portato a sacrificare parte della nostra vita, ed il nostro tempo libero, nel sostegno di una causa in cui credevamo con tutto il cuore, e che mettesse al centro del dibattito politico le idee che nascono dal basso. Un matrimonio tra politica nazionale e locale, che potesse fare da esempio per tutti e che portasse risultati concreti come risposta alla solitudine dei cittadini. A distanza di un anno, anche nella nostra città, dobbiamo con grande rammarico, registrare il fallimento del Progetto “Movimento 5 Stelle”, che da progetto inclusivo, si è dimostrato essere funzionale solo ad uno specifico modo di fare politica, non rispettoso delle posizioni di ciascuno e delle visioni che dovrebbero essere un valore aggiunto per una comunità. Pertanto da oggi – continua Avolio – quale primo capogruppo in Emilia Romagna a compiere tale atto, “esce volontariamente” dal Movimento 5 Stelle, aderendo così ad un progetto nazionale che in questi giorni sta nascendo dal basso. La nuova formazione politica e la sua denominazione giuridica sono ancora in fase di evoluzione ma sarà un punto di riferimento per tutti coloro che credono nella “vera democrazia partecipata e nella libertà di pensiero” e che tramite essa vuole restituire ai cittadini la speranza di un futuro migliore. Questa amara e sofferta decisione nasce da unʼanalisi di fatti, più volte in questi mesi registrati sia a livello nazionale che a livello locale e che hanno visto un vero e proprio tradimento da parte di chi, con metodi antidemocratici, sta “traghettando” il Movimento verso una deriva che non siamo più in grado di sostenere mettendoci il nostro impegno in prima persona.  Pertanto oggi prendiamo questa decisione, certamente sofferta, ma in “coerenza” con i principi che ci hanno visto aderire ad un progetto politico che dellʼonestà e la trasparenza aveva fatto la sua bandiera, ma che di fatto negli ultimi tempi ci ha visto “saccheggiati” proprio dei valori fondanti del progetto stesso. Per “coerenza” con i suddetti ideali che ci hanno portato a metterci in gioco e ad impegnare la nostra vita per un fine di alto profilo morale, vogliamo ribadire quanto sentiamo la “responsabilità” di fronte a tutti quei cittadini che da noi si aspettano una battaglia democratica contro il “potere” e per la restituzione dei diritti costituzionali calpestati dalla gestione politica degli ultimi 20 anni. Nel pieno rispetto costituzionale “dell’assenza di vincolo di mandato” che deve vedere un eletto, di qualsiasi schieramento politico, non legato ad un capo-bastone o a regole assolutamente calate dallʼalto da capi di fatto non eletti, ma soltanto legato al principio di responsabilità e coerenza con la propria coscienza, – continua l’ex esponente del M5S – continueremo la nostra azione politica allʼinterno dellʼIstituzione che ci vede “eletti” e obbligati ad esercitare le nostre funzioni in continuità con lʼincarico ricevuto dal suffragio elettorale nel rispetto del programma con il quale siamo stati eletti, e nel rispetto delle esigenze dei cittadini per i quali siamo e restiamo i dipendenti. Questa sofferta decisione nasce altresì per dare continuità a quellʼazione di “cambiamento” che ci eravamo proposti e che avevamo promesso ai nostri elettori. In questi mesi di attività politica in consiglio comunale, abbiamo registrato una totale apatia di molti, tanti consiglieri che dovrebbero rappresentare i cittadini ed essere il motore della società civile, il perno su cui ruota lʼazione a favore dei deboli e delle categorie svantaggiate e, che invece impiegano il loro tempo di amministratori pubblici ad “evadere” gli atti politici come meri burocrati. La nostra forza doveva essere la rete di cittadini a livello territoriale, anche questa bandita per la paura dei vertici, di una auto-organizzazione da parte dei cittadini. Noi, attraverso un nuovo soggetto politico che sta nascendo in queste ore a livello nazionale, vogliamo affrancarci da tutto ciò, sia dal malcostume della vecchia politica che da un movimento che riconduce tutto, specialmente a livello locale ma anche a livello nazionale, ad una guerra ideologica – conclude Avolio – dove tutti sono i corrotti e soltanto loro sono i giusti e che dellʼapparenza fa il proprio modello di propaganda. Prendiamo le distanze da tutti questi signori e da questi metodi di fare politica, perché abbiamo una grande responsabilità: “restituire ai cittadini la loro città, la dignità e la speranza per un futuro migliore”».