studenti alla mostra

Nel passaggio degli anni, verso il prossimo 2015, l’Accademia degli Imperfetti di Meldola propone alla Galleria Michelacci di Meldola una significativa esposizione di opere incisorie di Francesco Olivucci. L’artista forlivese (nato e morto a Forlì, 24 agosto 1899, 24 marzo 1985) è ben famoso per l’importante ciclo di affreschi realizzato negli anni Trenta a Forlì, su cui recentemente si è ritornati nell’importante catalogo della mostra di “Forlì Novecento”, al complesso museale del San Domenico. Importanti di Olivucci sono anche gli interventi volti al decoro di edifici e chiese a Forlì e ad Alfero, come ha documentato la pubblicazione “Francesco Olivucci. La sua arte ad onore e decoro della città” che ha curato sua nipote, l’architetto Giovanna Ravaioli. E molti ricordano il suo lungo magistero scolastico presso l’Istituto Professionale Femminile di Forlì. Altresì permanenti presso l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Forlì e Cesena, si possono ammirare i lavori dell’importante suo ciclo: “Opere grafiche per la resistenza”, eseguite tra il 1938 e il 1948.

L’Accademia degli Imperfetti è impegnata nelle indagini volte a fare conoscere aspetti e luoghi della storia e personalità insigni ancora sconosciute. L’opera di Francesco Olivucci è ben conosciuta e apprezzata, e il particolare aspetto della sua attività incisoria, bene rientra nella serie di mostre e indagini che l’Accademia sta sviluppando da anni, come fu con le opere di Giuliari e degli studenti del Liceo Artistico e Musicale di Forlì, e come avvenne per le celebrazioni di Fattori a cui l’Accademia partecipò.

Il laboratorio grafico di Olivucci presenta incisioni in acquaforte, acquetinte, puntesecche, xilografie: esse sono esposte a gruppi tematici: dalla città di Forlì, alla campionature di importanti xilografie degli anni giovanili, le nature morte, la serie denominata “La Pialassa”. Le incisioni sono una tecnica e un cimento del disegno grafico, ma Olivucci piega la tecnica alla realtà dei temi, dei discorsi e delle intuizioni che poeticamente vuole mettere in evidenza. Ne segue che molte indicazioni tecniche incisorie si traducono in altre modalità espressive, come l’affresco, il disegno a matita e la pittura ad olio. Quindi attraverso il tema dell’autoritratto, in una parete si troveranno su questo tema che tanto lo appassionò, un disegno, un’ incisione e un olio, a dimostrare che la tecnica e i materiali sono gli strumenti per realizzare un unico scopo, l’immagine di cultura in quanto immagine di poesia.

Il catalogo che l’Accademia degli Imperfetti propone è curato da Mariano Apa (docente presso l’Accademia di Belle Arti) anni fa ad Urbino e ora a Roma, che con l’Accademia degli Imperfetti ha già collaborato in occasione di una mostra e del relativo catalogo dedicati a Maceo Casadei e che di Olivucci ha scritto nel Duemila, in una importante pubblicazione per la Conferenza Episcopale Italiana, nella quale inserì l’opera di Olivucci a proposito della chiesa di Alfero.

La nipote di Olivucci, alla quale si deve anche una pubblicazione sulla sua opera grafica edita nel 2003, ci offre una viva e partecipata immagine del nonno artista.
La realizzazione del catalogo la si deve alla grande professionalità de “Il Vicolo Divisione Libri” di Cesena, che ha realizzato una bellissima pubblicazione.
Questa mostra e questo catalogo desiderano essere un ulteriore impegno dell’Accademia degli Imperfetti, alla memoria viva per una cultura che documenti il vissuto della nostra Comunità, e possa testimoniare quei valori di umanesimo così ben evidenziati e mostrati nei volti e nei paesaggi, negli scorci della città e negli oggetti quotidiani, nel mondo di una Romagna che ben ci racconta Francesco Olivucci.

I Comuni di Meldola e di Forlì hanno concesso il patrocinio all’iniziativa. Mostra a cura di Mariano Apa in collaborazione con  Giovanna Ravaioli e Lorella Simoncelli. Catalogo a cura di Mariano Apa. Testi in catalogo Mariano Apa, Giovanna Ravaioli, Tonino Simoncelli. Contributi di Angelo Andreotti, Direttore dei Musei d’Arte Antica della Città di Ferrara, Claudio Spadoni, Direttore del MAR, Museo d’Arte della Città di Ravenna.