Curva tifosi basket Forlì

Fulgor Libertas Forlì – Pallacanestro Trieste 2004: 34-119

Sulla partita non c’è molto da dire, non siamo neanche sicuri che entrerà a far parte delle statistiche perché se la società forlivese dovesse sparire il 119 a 34 con cui Trieste si è imposta al Palafiera andrebbe perso. L’eventualità che la società forlivese sparisca dal panorama cestistico nazionale è tutt’altro che remota e lo spiega bene Finelli in sala stampa: “stiamo entrando nella settimana decisiva per la vita del club. Entro questa settima la rata NAS dovrà essere pagata, la società ci ha assicurato che in settimana avrà la liquidità per pagare questa importante spettanza alla FIP e per regolarizzare gli arretrati con i propri tesserati; speriamo che questo possa avvenire”.

Il coach bolognese aggiunge un ringraziamento particolare ai giovani che sono scesi in campo per la Fulgor in questa giornata e ai tifosi che non hanno fatto mancare neppure oggi il proprio affetto alla squadra: “vedere mille persone anche oggi sugli spalti del Palafiera ci fa capire quanto questo sport sia importante per la città e rappresenti un patrimonio da tutelare. Anche voi della stampa e dei media avete un compito importantissimo  in questo  momento dovete spigare chiaramente la situazione, perché qualcuno, non importa chi, si attivi per fare sì che i NAS vengano pagati e il basket non sparisca a Forlì”.

La rata in questione è pari a 10.000 euro. Il coach felsineo a cui la curva ha inaspettatamente dedicato un coro a testimonianza del rispetto che sì è guadagnato in questi mesi grazie alla sua grande professionalità, precisa che le motivazioni della scelta di essere in panchina oggi non sono da ricercarsi nelle crepe di una spaccatura fra lui e i giocatori che hanno deciso di non prendere parte alla gara di oggi, ma solo nella differenza dei ruoli che impongono comportamenti diversi: “io sono con la squadra, lo ero giovedì quando il mio roster ha perso altri tre pezzi; lo staff tecnico, a differenza di Carraretto e Frassineti che hanno rispettato la volontà del gruppo di non giocare la partita, ha svolto regolarmente il proprio lavoro anche perché in primis noi siamo educatori e non solo allenatori. Tengo a precisare che se fossi stato a trecento chilometri da casa anch’io non sarei rimasto a Forlì. Noi dello staff tecnico abbiamo potuto partecipare alla partita semplicemente perché siamo di Bologna e in questo momento stiamo facendo i pendolari”.

Finelli, in concomitanza con l’elezione del nuovo presidente di Lega e prendendo spunto da un’intervista che quest’ultimo ha rilasciato relativa alla situazione di Forlì di questi ultimi quattro mesi, auspica, e noi ci uniamo a lui in questo appello, che la situazione societaria forlivese venga risolta al più presto e vengano interpellate tutte le varie componenti degli addetti ai lavori del mondo della pallacanestro, perché situazioni come quella bianco rossa non si ripetano. Si vocifera che per lunedì è stato organizzato in sede di Lega un tavolo di confronto ad hoc.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!