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Prende il via sabato 15 novembre alle ore 16,30 nella Sala degli Affreschi dei Musei San Domenico a Forlì, la rassegna concertistica dal titolo “Nostalgie. Passioni del ricordo”. Il primo appuntamento è dedicato a “La nostalgia della Heim. Franz Schubert o l’anelito all’assoluto”. I virtuosi dell’Orchestra “Bruno Maderna” eseguiranno musiche di F. Schubert. Introduce Ivan Bratti, direttore della scuola di musica ‘Dante Alighieri’ di Bertinoro. Ideata da Andrea Panzavolta e Filippo Pantieri – direttori artistici – la rassegna è organizzata da 50&Più della Provincia di Forlì-Cesena, in collaborazione con Confcommercio di Forlì.
Gli aspetti prevalentemente elegiaci del romanticismo, con affetti improntati a malinconia e soavità, gentilezza e casti pensieri d’amore, la nostalgia incessante del passato idoleggiato come paradiso di perduta bellezza, la fuga dal presente, la fantasticheria, il rimpianto, l’improvviso smarrimento dinanzi all’infinito e lo sgomento dinanzi alla Morte, tutto questo si manifesta con immediata freschezza nell’arte di Franz Schubert, di cui il quartetto per archi La morte e la fanciulla è uno degli esiti più alti.
La Morte e la Fanciulla è un tema iconografico presente nella cultura artistica dell’Europa Centrale fin dal Medioevo, e molto caro ai Romantici. Il poeta Matthias Claudius ne fece un dialogo in versi, al termine del quale la Fanciulla, terrorizzata, si abbandona all’abbraccio di un mostruoso scheletro, e Franz Schubert lo musicò creando uno dei suoi Lieder più belli e giustamente famosi. Lo stesso Schubert riutilizzò il tema del suo Lied nel movimento lento di uno dei suoi ultimi Quartetti per archi, che dal Lied prende il nome, e che indusse Gustav Mahler a stilarne una trascrizione per orchestra d’archi che lasciandone intatta la felicità melodica e l’aura venata di malinconia, lo investì di nuovo peso drammatico. I motivi del quartetto d810 sono così compiuto che penetrano nell’anima con quella segreta dolcezza che i tedeschi chiamano Heimlichkeit: segretezza, mistero, tranquillità, casa, patria, focolare domestico. Ma la Heim, in questa partitura, più che un luogo a cui fare ritorno, è una condizione dell’animo, è il contatto fuggevole dell’anima con le verità più profonde del cuore.
Eseguiranno il quartetto schubertiano i Virtuosi dell’Orchestra Bruno Maderna (Paolo Chiavacci, violino; Katia Mattioli, violino; Olga Arzilli, viola; Fabio Gaddoni, violoncello).
Ivan Bratti, direttore della Scuola Musicale Dante Alighieri di Bertinoro, proporrà una guida all’ascolto della partitura.
In contemporanea all’evento, sarà allestita presso i Musei San Domenico, nella Sala degli Affreschi, la personale di Miria Malandri “Nostalgia della Heim”. Ingresso gratuito.