La commemorazione dell’eccidio di Valdonetto

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Eccidio San Tomè Forlì

Sabato 25 ottobre, alle ore 16,00, a Galeata (Museo Mambrini di Pianetto) “La scuola: porte aperte all’archeologia” progetto elaborato dagli studenti di IV A e IV B, e la V A indirizzo classico del liceo classico “G.B. Morgagni” di Forlì. Lettura di brani di Archilogo, Ipponatte, Saffo, Alceo e Plauto. Domenica 26 ottobre alle ore 9,30 commemorazione dell’eccidio di Valdonetto in occasione del 70° della liberazione di Premilcuore. Ma cosa capitò di preciso a Valdonetto? “Durante il grande rastrellamento di aprile sulle pendici del Monte Falterona gli uomini dell’8ª brigata Garibaldi Romagna cercarono di filtrare tra le maglie dei rastrellatori e di sganciarsi dalla zona. Per far questo la formazione partigiana fu divisa in gruppi che a loro volta si divisero. Dieci partigiani vennero individuati, catturati, seviziati e infine fucilati nel podere Valdonetto di Premilcuore (FC) il 16 aprile 1944. I corpi furono ritrovati l’anno successivo in tre fosse comuni nei pressi della casa del podere Valdonetto: la più grande, contenente i resti di sei dei dieci uomini uccisi (tre forlivesi, uno di Santa Sofia e un toscano) si trovava in Comune di Premilcuore sulla strada Poderina-Valdonetto; le altre due erano una sul ciglio del fosso del podere in Comune di San Godenzo (FI) e l’altra oltre il fosso in Comune di San Godenzo (FI) e contenevano i resti di tre partigiani la prima e di un partigiano la seconda. Non è chiaro se furono gettati nelle fosse dagli uccisori o se furono seppelliti dopo (il parroco di Premilcuore scrisse nel suo diario che andò a benedire i cadaveri il 24 aprile 1944)“.