Alessandro Scotti portiere Forlì Calcio

Archiviato l’esordio vittorioso con la Reggiana nel posticipo serale è il portiere del Forlì Calcio Alessandro Scotti – 31enne nato a Roma ma col cuore laziale – a spiegare il buon avvio dei Galletti. «Sono ovviamente molto felice per il risultato e la prestazione mia e di squadra. Ci tenevo tantissimo ad iniziare bene. Lunedì sera al Morgagni c’era un’atmosfera incredibile! È stato bellissimo sentire il pubblico incitarci e trascinarci!». Il portiere biancorosso spiega anche la sua parata più difficile nel derby. «Quella conclusione di Siega, una palla molto bassa, è stata la più insidiosa. Lui ha tirato molto bene ma per fortuna l’ho neutralizzata. La Reggiana là davanti è molto attrezzata. Un attacco veramente pericoloso». Un altro momento di grossa difficoltà è stato nei minuti finali col forcing ospite e un Forlì un po’ troppo asserragliato a difesa del risultato. «È vero. Ci siamo abbassati un po’ troppo, ma ci stava: era la prima partita, l’esordio in un nuovo torneo molto difficile, la prima gara davanti al nostro pubblico. Abbiamo accusato un po’ di difficoltà, ma la forza del gruppo alla fine ha portato a casa il risultato pieno. Ed era l’unica cosa che contava di più. Su questi aspetti ci penserà il Mister a trovare la soluzione. Dobbiamo lavorarci sopra e migliorarci». E poi anche una buona dose di fortuna: il palo di Ruotolo e il gol annullato in fuorigioco proprio nei palpitanti minuti di recupero. «Quando hai di fronte giocatori come Ruotolo – continua il portiere romagnolo – non bisogna mai farsi trovare impreparati. Il palo però è avvenuto dopo un lancio lunghissimo. Anche sul gol in fuorigioco è andata bene. Prima della rete annullata, quando ho effettuato una prima parata, con la coda dell’occhio ho visto il guardalinee che alzava la bandierina. Sinceramente non ho visto i replay dell’azione». Ora si pensa già alla trasferta di Piacenza. «Un’altra buona notizia è che rientrano anche gli squalificati e magari qualche infortunato. Gli emiliani sono partiti con un handicap di 8 punti, ma ne hanno già recuperato 3 con la vittoria a Grosseto. Il campionato sarà lungo e difficile. E qui non esistono squadre materasso». Un’altra novità di stagione è lo spezzatino, ovvero le partite giocate in orari e giornate diverse. Per un portiere magari giocare in notturna presenta qualche difficoltà in più. «Non è un problema – tranquillizza Alessandro Scotti – basta lavorarci e fare allenamenti anche in notturna. Si può trovare qualche difficoltà in più con i riflettori e magari con zone più in ombra, ma con l’allenamento si trova la soluzione. Sotto un certo punto di vista, mi fa più specie giocare alle 11 di mattina. Una cosa che non mi capitava dalle giovanili. In quel caso l’alimentazione sarà un problema. Mangiare un piatto di spaghetti alle 7,00 di mattina non sarà facile!». Il secondo portiere, Casadei, grande protagonista nella finale promozione, ha avuto grandi parole di elogio quando è stato ufficializzato il suo acquisto. «Nella mia carriera c’è una cosa che posso dire: non ho mai avuto problemi con i miei compagni di reparto. Casadei è un ragazzo molto disponibile e lo ringrazio per le parole di elogio nei miei confronti». L’ultima battuta del numero 1 forlivese è sul pubblico: «Lunedì sera c’è stata una grande atmosfera allo stadio con un pubblico fantastico che ci ha incitato e trascinato. Anche questa sarà un aspetto molto importante nella nostra stagione. Ricordiamoci che incontreremo pubblici molto calorosi e numerosi come quelli di Pisa, Spal, Lucchese, Ascoli e Pistoia quindi una buona cornice di tifosi forlivesi sarà molto preziosa. Eccome se si sono sentiti dal campo i nostri tifosi».