Max Cejas Forlì Calcio

L’argentino Maximiliano Roldan Cejas, classe 1980 ci crede. Ha scelto Forlì, ha prolungato il contratto fino al 2016 e soprattutto ad ottobre nascerà suo figlio. «Speriamo ovviamente in un buon inizio di campionato – attacca il mediano biancorosso nato a La Plata – pur sapendo che sarà molto dura». Il primo ostacolo si chiama Reggiana: lunedì, ore 20,45 al Morgagni, nell’esordio del posticipo serale. «Sarà dura anche lunedì – ripete Cejas – perchè loro sono molto attrezzati a livello di organico ed esperti in generale. Noi sappiamo solamente che per ottenere il nostro obiettivo dovremo dare battaglia dall’inizio alla fine. E del resto nello scorso campionato questa squadra l’ha dimostrato no? Reggio ha fatto buoni acquisti comprando giocatori che hanno calcato palcoscenici come la B. Un mix di esperienza e qualità». Per quello che conta (cioè nulla) il precampionato dei Galletti non è stato esaltante (3 pari, 1 vittoria, 1 sconfitta). «Quello che conta si registrerà da lunedì sera. Abbiamo avuto infortuni, giocatori non rischiati dal mister per acciacchi vari, diversi ruoli ancora da amalgamare col tutto. Tutti problemi comunque presenti anche nelle altre squadre». Quest’anno, e in questo campionato, ci sarà una caratteristica in più: “lo spezzatino”, cioè anticipi, posticipi, gare giocate in orari strani. Un problema? «Mah, se giochi il lunedì e poi il venerdì senz’altro il recupero fisico è il primo che mi viene in mente. La gara giocata in serale? D’estate è anche un bene. A gennaio/febbraio no». Cejas, da giocatore d’esperienza evidenzia le prime difficoltà. «Qualche automatismo con qualche mio compagno va sicuramente migliorato. Se mi alzo troppo come posizione poi magari vado a tappare lo spazio di qualcun altro o che non mi compete. Gioco in un reparto che col nostro modulo e tra i più difficili e delicati». Il compito del centrocampista argentino sarà quello di fare da chioccia. «I nostri giovani li vedo bene: hanno voglia, sono tutti ragazzi educati, si sono ben inseriti nel gruppo e hanno una gran voglia di emergere. Vedremo come si comporteranno alle prime difficoltà di un campionato durissimo. Io ne so qualcosa. Tante volte, in questo campionato, non vince chi gioca meglio ma chi è più cinico». Obiettivo salvezza tranquilla. «Tranquilla non lo so. A me basta salvarsi». La presentazione della squadra ha avuto una bella cornice di pubblico. E qui Cejas dà l’affondo. «Io non so quale sia l’aspettativa, dal punto di vista numerico, del nostro seguito di tifosi. Certo ho vissuto esperienze in città che vivono veramente di calcio. A Latina partimmo con 1000 spettatori di media per arrivare a 10000. Forse a Forlì il basket attira di più ma ad ogni buon conto tutto dipenderà da noi. Dobbiamo essere bravi ad invogliare la gente a riempire il Morgagni. E questo nel calcio lo fai solo con i risultati». Lo sguardo al passato è un po’ malinconico. «Beh, qui in effetti fai un giro in piazza e non ti riconosce nessuno. A parte i vecchi tifosi (ride). In altre città era diverso, ma va bene lo stesso». I ricordi di Taranto, Latina e Terni. «A Taranto sono arrivato due volte ai playoff e ho perso una finale che mi è rimasta ancora indigesta. Mi sono trovato benissimo anche a Latina dove dopo due campionati di C1 siamo stati promossi in B. Ma anche a Terni ho dei bei ricordi. A Benevento? Lasciamo perdere. Qui dico no comment. Ci sarebbero tante cose da spiegare...».

Il Forlì Calcio in una nota comunica che la prima fase della campagna abbonamenti “Il sogno…. continua!”, alla stagione sportiva 2014-2015, si chiuderà domani sabato 30 agosto, alle ore 12,00 (dopo tale termine non sarà più possibile sottoscrivere la tessera valida per l’incontro Forlì – Reggiana). La Campagna stessa riprenderà poi regolarmente da martedì 2 settembre.