Week-end a Cesena per la Fanzinoteca a “Te ad chi sit e’ fiol?”

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E a Forlì viene editato l’E-book “La lózla – Un fumetto per il dialetto” per la Terza Edizione di Dialetto/Fumetto. Un primo week-end di luglio molto impegnato per la Fanzinoteca d’Italia con sede a Forlì in via Curiel 51, che si troverà a Cesena per partecipare domenica 6 luglio a Villa Silvia (Lizzano di Cesena), con la terza edizione di “Dialetto/Fumetto”, proponendo mostre, esposizioni, video, incontri, dibattiti inerenti all’Anteprima di “E’ Fumet ad Rumagna”, edizione ospitata nella manifestazione “Te ad chi sit e’ fiol?” dove dalle ore 16,00 presenterà al pubblico la nuova pubblicazione dedicata al Dialetto/Fumetto.

Rintracciare e raccogliere per rieditare pubblicazioni, nate una decina di anni fa, col fine di rendere più fruibile e consultabile i vari numeri e, di conseguenza, far rivivere il dialetto attraverso le vignette fumettistiche di allora è tra gli scopi del progetto. Infatti, a seguito del secondo incontro sul Dialetto/Fumetto tenutosi presso la sede della Provincia di Forlì – Cesena, ha preso corpo il progetto e-editoriale in formato pdf per la realizzazione della raccolta dei numeri pubblicati della testata forlivese La lózla dal titolo “La lózla – Un fumetto per il dialetto” un omaggio sentito alla testata e e al dialetto romagnolo nel fumetto.

L’iniziativa promossa dalla stessa Fanzinoteca con il patrocinio di: Il Resto del Carlino, Regione Emilia – Romagna, Provincia Forlì – Cesena, Comune Assessore alla Cultura e Circoscrizione n. 2 di Forlì, ha portato alla realizzazione delle 72 pagine del E-Book edito da Fanzinoteca d’Italia Edizioni, disponibile da sfogliare online o gratuitamente scaricabile dal sito della Provincia, della Fanzinoteca e delle associazioni di dialetto romagnolo “Te ad chi sit e fiol?” di Cesena e la “Friedrich Schurr” ravennate. Iniziative volte a permettere, con occhio attento e vigile, l’osservazione e la considerazione sotto un aspetto più ampio e diversificato della veicolazione ed uso di “Lingua Madre” che qui nella nostra Romagna, purtroppo, tende ad essere sempre più sconosciuta e sempre meno vissuta dal proprio popolo.

La manifestazione “Te ad chi sit e’ fiol?”, giunta alla sua sesta edizione, è la festa del dialetto romagnolo promossa dall’omonima associazione culturale che, dalle ore 16.00 alle 24.00 di domenica, vede una notevole affluenza di partecipanti e di pubblico provenienti da tutta la terra di Romagna per un evento unico nel suo genere. Anche in questo 2014 l’incontro romagnolo vedrà, come d’uso, aprire la festa  con la lettura dei racconti presentati al “Premio Sauro Spada” e continuerà per tutto il pomeriggio con la lettura di poesie, musiche, canti e balli il tutto rigorosamente in dialetto romagnolo. In questo ampio contesto dialettale la presentazione della pubblicazione, a cura di Gianluca Umiliacchi, vede al suo interno l’Introduzione da parte di Giulio Marabini, l’allora Presidente Circoscrizione n. 2, con la Prefazione di Gabriele Zelli, la Storia della pubblicazione a cura di Lieto Zambelli, l’Intervista alla disegnatrice Cristina Brunacci, le 44 pagine riprodotte de La lózla, gli articoli relativi al progetto e i pannelli della mostra Dialetto/Fumetto 2012 dedicati a La Lòzla.

Lo stesso Zelli riporta nel suo testo: “Quando mi è stato chiesto di scrivere la prefazione per l’E-Book contenente la riproduzione della pubblicazione dei numeri del giornalino “La lózla”, allo scopo di renderli fruibili gratuitamente, mi è venuto in mente il detto romagnolo: “Avë’ vôsa in capètul” (avere voce in capitolo) e mi sono chiesto se ricorrevano le condizioni per adempiere alla richiesta”. Precisando: “allora se si tratta di esprimere un giudizio su qualcosa di importante come la pubblicazione del giornalino “La lózla” mi sono chiesto: ne avrò il diritto? Mi sono risposto quasi subito positivamente perchè mi è capitato di instaurare un buon rapporto di collaborazione con l’ANFFAS durante i ventiquattro anni in cui ho esercitato le funzioni di amministratore del Comune di Forlì (1985 – 2009) e di seguire da vicino l’ideazione del giornalino. Inoltre conosco molto bene Cristina Brunacci, l’autrice dei disegni, avendo curato una sua mostra di pittura in occasione di un otto marzo, oltre ad aver avuto sempre stima in Lieto Zambelli e Paolo Bonaguri, due personaggi importanti nel panorama forlivese per quanto riguarda l’impegno in ambito culturale e sociale, che hanno assolto al compito di elaborare soggetti, testi e le frasi in dialetto per le pubblicazioni. Quindi posso ritenere di avere voce in capitolo per sottolineare che gli undici numeri de “La lózla” sono un piccolo gioiello forlivese”.

Questa proposta aderisce alla volontà di promozione del dialetto romagnolo e stimolo alla conoscenza della propria Lingua madre con un sentito coinvolgimento territoriale. Iniziativa, questa, che rappresenta un valido esempio di come la Romagna, con tutte le sue sfaccettature, possa anche ben figurare nel tipico caos della Nona Arte, con un dialetto ben adeguato per la Letteratura Disegnata. Quindi, per dare maggiore visibilità alla riscoperta del proprio dialetto, ecco la proposta di presentare una Romagna, con la sua lingua madre, attraverso il mondo dei fumetti, iniziativa dedicata a tutti i romagnoli. Tutte attività inserite nell’ambito della quarta edizione della manifestazione “Un mare di… fanzine”, attività frenetica e sempre più dinamica per la “Biblioteca delle fanzine”, unica realtà d’Italia, con iniziative promosse per contribuire ad arricchire l’offerta socio-culturale ed ampliare il patrimonio culturale locale. Questo evento si propone di offrire uno sguardo aperto al cambiamento della società romagnola e al suo possibile coinvolgimento attraverso la partecipazione rivolta ai romagnoli ma anche alla loro creatività, alle trasformazioni artistiche e produttive della stessa Romagna. Lo staff preparato e diretto dall’esperto fanzinotecario Umiliacchi propone agli interessati quattro aperture pubbliche settimanali, due pomeridiane del martedì e venerdì dalle 14,00 alle 18,00, e due nelle mattinate del mercoledì e giovedì dalle 9,00 alle 13,00. Per conoscere dettagliatamente tutte le iniziative e chiedere informazioni la Fanzinoteca d’Italia ha disponibile il sito www.fanzinoteca.it o la e-mail fanzinoteca@fanzineitaliane.it

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Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.