Indiani d'America

Con il cuore siamo con i Palestinesi, ma la ragione ci dice che la loro è una causa persa. Troppi soldi, troppa tecnologia, troppi appoggi internazionali, troppa ipocrita solidarietà figlia dei soldi e degli appoggi internazionali stanno a favore di Israele e delle sue pretese.
I Palestinesi sono i padroni di casa per il diritto acquisito che deriva loro da secoli e secoli di residenza in quelle terre che sono la loro Patria.
I sionisti accampano pretese assurde basate solamente su di un loro credo che deriva da un libraccio razzista e crudele che chiamano bibbia in cui sta scritto che Dio stesso, discriminando tra le sue stesse creature, avrebbe dato a loro e solamente a loro quelle terre che essi hanno abbandonato migliaia di anni fa perdendo ogni diritto di cittadinanza.
I sionisti accampano un risarcimento che sarebbe loro dovuto per ripagarli delle persecuzioni subite nei secoli, ma tra tutti coloro che hanno perseguitato gli ebrei nel mondo NON ci sono assolutamente i Palestinesi per cui non si capisce perché dovrebbero essere loro a pagare il risarcimento con la perdita delle terre, delle case e della vita così come invece è successo quando gli ebrei li hanno scacciati, deportandoli, massacrandoli e distruggendo le loro case ed i loro averi.
La cronaca degli avvenimenti degli ultimi sessanta anni la conoscono tutti ed è lì a dimostrare che non solo i sionisti di Israele continueranno ad occupare la Patria dei Palestinesi scacciati, ma che il loro progetto finale è quello del “Grande Israele” e cioè la loro intenzione è quella di impadronirsi di tutta la Palestina scacciando ed uccidendo tutti i Palestinesi.
Le frange più estreme e meno intelligenti lo dichiarano abbastanza apertamente, ma anche coloro che ufficialmente dicono di volere la convivenza pacifica, nei loro cervelli coltivano lo stesso sogno di “Pansionismo”!
Sembra di assistere al ripetersi degli avvenimenti che negli Stati Uniti hanno portato alla conquista dei territori con la cacciata ed il genocidio dei pellerossa che erano gli unici ad avere diritto di cittadinanza in quelle terre.
Ai Palestinesi è negata la possibilità di costituirsi in Stato indipendente nemmeno nelle terre dove sono profughi.
I Palestinesi sono relegati in “Riserve” dove mancano acqua, pascoli, infrastrutture, ospedali, centrali energetiche e tutto quanto necessita per uno sviluppo sociale ed economico decenti.
I Palestinesi sono continuamente assaliti e massacrati nelle città e nei campi profughi e, come accadeva agli indiani in America, ad ogni loro atto di ribellione si risponde con rappresaglie che sono cento volte più potenti e più cruente.
Insomma è la stessa strategia che gli americani hanno usato per rubare le terre agli indiani e per farne genocidio culturale e fisico (sono 6 milioni i pellerossa assassinati dagli Yankies).
Per tutti questi motivi siamo pessimisti sulla futura sorte dei Palestinesi e simo certi che Israele troverà sempre i pretesti per continuare nel suo disegno di genocidio senza che nessuno nel mondo si ribelli o intervenga, a parte le solite parole, i soliti ammonimenti, le solite ipocrite condanne formali che non valgono nemmeno la carta su cui sono scritte..!!
L’unica flebile speranza di un riequilibrio della giustizia è la consapevolezza che la storia ha spesso le sue nemesi e chi è oggi sugli altari, potrà domani giacere sconfitto nelle polvere…

Alessandro Mezzano