Francesca Bazzocchi

L’importante Onlus forlivese ha destinato 40mila euro all’Associazione Tison per la specializzazione universitaria di un medico oncologo tanzanese e l’acquisto di un ecografo utile alla diagnosi del tumore al seno. Quando due associazioni di volontariato uniscono le proprie forze per realizzare un progetto comune, il beneficio che ne deriva non può che esser doppio. È questo il caso del connubio nato tra il Comitato per Lotta contro la Fame nel Mondo – una delle realtà di beneficenza e promozione contro la povertà e il sottosviluppo più importanti in Romagna, attiva in alcuni dei paesi più poveri d’Africa (dal Somaliland al Burkina-Faso fino al Madagascar), del Sud America (come in Brasile o Guatemala) ed Europa – e l’Associazione Vittorio Tison. Dalla Onlus nata a Forlì nel 1963 grazie all’impulso di Annalena Tonelli, missionaria laica che dedicò l’intera vita ai poveri del Kenya e Somalia, arriva, infatti, un importante contributo alle attività di contrasto alla crescente piaga dei tumori in Africa svolte dall’associazione presieduta dal prof. Dino Amadori nella regione tanzanese di Mwanza: 40mila euro per finanziare una borsa di studio per la specializzazione universitaria di un medico oncologo e l’acquisto di un ecografo portatile, strumento fondamentale per lo screening dei tumori al seno. Un contributo importante per il lavoro in campo oncologico che l’Associazione Tison sta svolgendo nella località africana già dal 1999, anno della sua creazione per volontà di alcuni amici e colleghi in memoria del dottor Vittorio Tison, stimato anatomo-patologo faentino scomparso prematuramente.
«Il sostegno offerto all’Associazione Tison – spiega Roberto Gimelli (nella foto a sinistra con il Prof. Amadori), Presidente del Comitato – rientra perfettamente nelle azioni intraprese per perseguire alcuni degli obiettivi che da sempre animano il Comitato: la cura e la prevenzione dalle malattie più pericolose, nelle zone più disagiate del mondo. Quando l’amico Dino Amadori è venuto a presentare in Consiglio Direttivo le attività dell’Associazione, illustrarci quanto avrebbe potuto realizzare con il finanziamento, devo dire che siamo rimasti meravigliati. Pensavamo che i tumori fossero un problema soprattutto del mondo occidentale; Amadori ci ha invece spiegato quanto il cancro oggi, anche in Africa, stia purtroppo diventando un nemico tra i più pericolosi, in crescita giorno dopo giorno».
La sintonia tra Comitato per la Lotta contro la Fame nel Mondo e Associazione Tison non è però solo a livello di obiettivi ma è completa anche nel modo di operare facendo leva su progetti concreti, capaci di fornire risposte ai problemi delle popolazioni. Così come il Comitato è da sempre promotore di iniziative di sostegno a chi è direttamente impegnato nei diversi Paesi a basse risorse economiche, vive tutti i giorni nelle comunità locali – ad esempio per favorire l’approvvigionamento di acqua potabile e per uso agricolo, per la formazione di base di bambine e bambini disabili o in difficoltà economica oltre che quella professionale per ragazzi più grandi, per il sostegno di centri medici – anche la donazione all’Associazione Tison troverà una finalità di lungo respiro. «Con il sostegno del Comitato – spiega Dino Amadori, presidente dell’Associazione Tison – potremo potenziare le attività al Bugando Medical Centre, ospedale di Mwanza: formare un giovane medico e fornire ai professionisti un importante strumento per la diagnostica e lo screening di tumori alla mammella. Se consideriamo che in Tanzania i tumori rappresentano la seconda causa di morte dopo le tre grandi malattie infettive (tubercolosi, AIDS e malaria), si comprende l’importanza di questo tipo di iniziative».
Motore del Comitato sono i 150 volontari che quotidianamente si adoperano in Romagna e nella sede di Via Lunga per raccogliere e vendere indumenti, mobilio, elettrodomestici, libri. «Le attività di reperimento fondi – continua Gimelli – non si fermano mai. I bisogni crescono, ovunque, purtroppo anche nel nostro territorio. La crisi economica, la disoccupazione, stanno creando seri problemi a tante famiglie. Ai problemi oggettivi si associano difficoltà emotive: molte persone si trovano in situazioni inattese, mai vissute, che creano imbarazzo, a volte vergogna. Oltre all’impegno quotidiano, in futuro vogliamo potenziare il settore dei farmaci, specie per quanto riguarda la raccolta presso le farmacie. Particolarmente a cuore abbiamo, poi, un progetto lanciato da Annalena Tonelli: la creazione di un college nel Nord del Kenya che possa diventare punto di riferimento medico-sanitario per l’intera regione».