Quel Castello di Diegaro

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Nome del Locale: “Quel Castello di Diegaro” – Diegaro di Cesena (FC)
Indirizzo: via Emilia Ponente località Diegaro
Recapiti tel. 0547/347030 o 38054112654.

Si può prenotare e accettano tutte le Carte di Credito.
Giorno di chiusura: è sempre aperto.
Orario: mezzogiorno e cena. A mezzogiorno: buffet di lavoro a prezzi calmierati. Sera: solo menù alla carta con distinzione tra locale-pizzeria e Ristorante.
Come arrivare, itinerario consigliato: Portarsi sulla via Emilia (SS 9) località Diegaro, alle porte di Cesena: deviare per provinciale e subito a destra stradina laterale, quindi a sinistra e ripidissima salita: in alto troverete l’ampio locale.

Il locale non è climatizzato. Locale ha sale all’aperto. Vero must del locale, un grande giardino con gazebo ed altre tende: bello, ricercato in estate.
Parcheggio: Sul “cucuzzolo” del piccolo monte del Castello troverai diversi parcheggi.
Dimensione del locale: ampio, rustico ma fine, elegante e di classe, si respira un’ottima atmosfera; salette riservate con caminetti: in esterno trovi una grande giardino attrezzato ad uopo per accoglierti. Dalla vetrata del locale storico, bella vista (balconata) su Cesena e, nelle giornate di sereno, vedrai il mare!
Locale molto caratteristico. Clientela cesenate fidelizzata, anche medio-alta.
Servizi igienici: ottimi, con carta asciugamani e dispenser.

Target $$$: Medio ma se spingi su carne (e, soprattutto… pesce), il conto sale!
Cucina: regionale e non.
Direzione: Bruno Ilotta; il figlio Lorenzo; la direttrice di sala Amalia.
Chef: Bruno Ilotta più suo staff.

Descrizione Menù:
– Antipasti: Bruschette; Insalata di mare con ricciola, salmone, polipo, verdure. Battilarda di formaggi ed affettati. Crostini. Sauté di cozze & vongole con pane abbrustolito; Crudo di Parma 30 mesi; prosciutti spagnoli 30 mesi; Formaggi molli e fichi caramellati. Voti, media: 8.
– primi piatti: “Sfoja Lorda” in dialetto cesenate, minestra asciutta, imbottita (farcita) con foglioline di ortica, uva sultanina, noce moscata, pecorino di fossa DOC di Roncofreddo (vedere grotte di stagionatura a Roncofreddo!): un ripieno dolce in contrasto col formaggio acidulo. Indice Golosità: Voto: 8. Tagliolini di sfoglia integrale con ceci vongole e rosmarino; voto: 7; Cappellaci di Raveggiolo fresco con burro e salvia (il formaggio “Raviggiolo” di provenienza appennino romagnolo); voto: 8 e ½.; Passatelli asciutti con mazzancolle zucchine e maggiorana (sui passatelli asciutti avrei da dire: li preferisco in brodo, ma vada!); voto: 8. Cappelletti, Tagliatelle proposte come “bis-romagnolo”; voto: 8 e ½. Ravioli al nero di seppia ripieni di spigola (spoglia “colorata” col nero); voto: 9+.
Gnocchi di patate al sugo di melanzane, voto: 8; Strozzapreti con scalogno di Romagna e prosciutto di Parma; voto: 8. Risotto ai frutti di mare.
– secondi piatti: pesce ai ferri e potrai vederlo esposto, cosa rara al centro-nord Italia giacchè si usa farlo solo in certi locali, specie al sud; voti: 8-9. Tonno alla birra; Tartara di manzo al coltello; voto: 8½. 
– Contorni: ottimi, di stagione.

– Pizze: il locale propone una ottima carta di pizze, cotte rigorosamente a legna e di buona qualità (senza inquinanti); evidenzio: Mi Vida ed il Calzone.
– Dolci: ottimi, vedi anche i Sorbetti di Frutta congelati nel frutto stesso, un vero must!
– caffè, amari, varie: ottimi.

Comunque consiglio:
– tutto il pesce specie se è esposto ti potrai fare una idea;
– tutta la carne e nella fattispecie la “Mora Romagnola”;
– Bocconcini di grana in pastella con prosciutto tiepido all’aceto balsamico;
– Cappellacci di Raveggiolo con asparagi selvatici, bacon e rosmarino;
– Faraona ai maroni.
– I dolci in genere;
– Il sorbetto di frutta congelato (must!)
– Alcune pizze sono originali (es. Mi Vida).
Nel Cestino: Pane e piadina, del tipo cesenate, buonissima.

La Cantina/Carta dei Vini. Ottima scelta di vini con etichette anche importanti; per le birre non è da meno, un ottimo assortimento di birre in bottiglia di varie provenienze.
La carta dell’Acqua: non c’è; usano, anche, ahimè portare acqua “sfusa” alla francese “Eau-carafe” solo che in Francia è… gratuita.
Olio & Aceto: nella norma.
Miniere Gastronomiche. Pesce romagnolo, del pescato, sovente è ben esposto; La “Mora Romagnola”.

Valutazioni:
– Cantina/acqua/olio: voto 8
– Primi piatti: da 8 a 9
– Secondi piatti: 8
– Pizza: da 7 a 8
– Contorni: 8
– Dolci: 9
– Locale: 10
– Savoir-faire: 10+.

Il locale è citato su queste Guide: Ospitalità Italiana; Associazione Amanti della Tagliatella; FuoriCasello; Qualità-Serietà; PE Recommended; 4live.
Cosa c’è da vedere in zona: Cesena, un centro storico bellissimo, ricorda un po’ Parigi (parte vecchia) perlomeno con le vecchie stradine in pavè e le case basse; Biblioteca Malatestiana (patrimonio dell’Umanità); Rocca Malatestiana (merita); abbazia di Santa Maria del Monte; diversi musei da vedere; Villa Silvia e casa del Carducci (a pochi silometri, Via Lizzano), piscina; e Cesenatico, ovvero il mare a 20 minuti.
In definitiva: locale molto bello, ottimo per cene di lavoro ma, la sera, specie d’estate, è stupendo, forse persino… intrigante!

Gigi Arpinati