Fratelli d'Italia

Erano le ore 15:30 quando aveva inizio la giornata del comizio in piazza Saffi di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Forlì. Partecipazione d’onore, la Presidente Giorgia Meloni, candidata Capolista in tutte le circoscrizioni d’Italia per le Europee, in collegamento telefonico a causa di problemi logistici. Apre l’avvocato Francesco Minutillo – “siamo orgogliosi di avere ben dieci under 30 come candidati al Consiglio Comunale, la cui militanza di questi giovani dimostra quanto Fratelli d’Italia sia per loro un luogo in cui formarsi. Lascio volentieri la parola a Cristian.”

“Questa città ha enormi potenzialità, ma genera apatia al 99% dei giovani forlivesi e non. Vogliamo alzare la voce in questa desertificazione regnante. – ha dichiarato Cristian D’Aiello, 22 anni, coResponsabile delle politiche giovanili e studentesche di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Forlì e studente della specialistica di Mass Media e Politica della “Roberto Ruffilli” di ForlìLe amministrazioni di centrosinistra si sono occupate di questioni studentesche con leggerezza e con netto distacco, escludendo completamente i diretti interessati da partecipazioni pubbliche, iniziative e progetti che li vedono protagonisti; la cittadinanza non è a conoscenza dei 5600 studenti universitari circa in tutto il complesso UniBO sul territorio forlivese; dei 34 milioni di euro spesi per l’intero complesso Campus, il cui progetto è alquanto discutibile; una città che non sa di possedere la prima Scuola di Scienze Politiche in Italia (classifica Censis), Scuola di Interpreti e Traduttori ed Ingegneria Aerospaziale ai vertici degli atenei italiani. Forlì non ha capito che dopo 60 anni tante cose sono cambiate. Ma siamo qui per rappresentare i nostri coetanei, i vostri figli, per dare loro una voce con cui farsi sentire. In certi ambienti di sinistra e disfattisti dicono che noi facciamo chiacchiere, che siamo sempre i soliti. Si, siamo i soliti che mettono al primo posto il nostro Paese e le nostre tradizioni.”

 

Bisogna fare una premessa. È necessario che tutta Forlì esca da questo silenzio – dichiara Lorenzo Di Stefano, 20 anni, coResponsabile Politiche Giovanili e studentesche di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, studente 1° anno SID alla “Roberto Ruffilli” che i forlivesi non guardino solo l’Iper o il Parco Urbano, seppur quest’ultimo rappresenti il polmone della città. C’è un centro storico che ha bisogno di tutti noi e da qui voglio spiegare a tutti voi il nostro programma. Primo: l’asilo Santarelli. Dalle voci che si erano diffuse in città, tutto ciò che si era detto, rappresentava un vero abominio. Un centro sociale? Una biblioteca? Forlì non conta già di biblioteche assortite? Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di luoghi dove studiare dato che il progetto Campus è molto discutibile, soprattutto per quel che riguardano le dimensioni delle aule. Volevano ridurre il problema ma l’hanno amplificato. Richiediamo una riqualifica intelligente della struttura come ulteriore succursale del Campus in quanto contiene sale molto grandi capaci di trasformarsi in meravigliose aule universitarie. Oltre alla presenza di una mensa spaziosa e con una cucina attrezzata che risolverebbe il problema dei continui rinvii di bandi per la fruizione del cibo. Secondo: Il pacchetto trasporti. Vogliamo che i ragazzi all’interno del complesso UniBO, da Rimini a Bologna, abbiano la possibilità di spostarsi senza ulteriori costi: chiediamo dunque che sia elaborato un pacchetto agevolato di abbonamenti, in accordo con Trenitalia e AVM, che permetta agli studenti fuori sede e non, di poter utilizzare treni e mezzi pubblici agevolmente. Si sappia che al di là di come andranno le amministrative, Noi saremo qui a portare avanti i nostri temi che sono le priorità.”

“Forlì, se dovessi usare una figura retorica – ha dichiarato Riccardo Benetti, 22 anni, studente alla Magistrale di Mass Media e Politica della Scuola “Roberto Ruffilli” e Responsabile della comunicazione delle politiche giovanili e studentesche di Fratelli d’Italia – AN  la chiamerei “Bella Addormentata”. Senza dubbio le amministrazioni sono state le colpevoli di questo degrado, ci hanno messo del loro per peggiorare la situazione. Come hanno detto precedentemente Cristian e Lorenzo, questa città possiede Scuole al vertice degli atenei d’Italia, grandi potenzialità ormai nascoste dalle polemiche. A seguito della ricentralizzazione degli atenei verso Bologna, non vogliamo che il Polo Romagnolo si riduca ad un mero complesso da sfruttare quando sono qui le eccellenze. A seguito delle dimissioni avvenute nell’ultimo periodo, dei principali Rettori del corso SID (Laurea in Scienze Internazionali Diplomatiche), a causa della malagestione e sottovalutazione del Polo Forlivese, chiediamo e ci impegneremo nel rendere quest’ultimo all’altezza degli altri Poli del territorio Romagnolo. Infatti le tasse pagate dagli studenti sono le stesse di quelle pagate a Bologna, ma la rete di servizi risulta ampiamente inferiore.”

Il comizio del movimento giovanile di Fratelli d’Italia – AN, Nucleo Universitario, braccio forlivese di Gioventù Nazionale Forlì – Cesena, si chiude con l’appello di Cristian D’Aiello. Lanciamo un appello a tutte le associazioni studentesche: non vi lasciamo il campo libero perchè siamo qui e combatteremo fino alla fine.