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Mercoledì 21 maggio, al Palazzo dei Servi in piazza Morgagni 2 a Forlì, c’è stata una conferenza stampa indetta dal Movimento Turismo del Vino. Erano presenti Raffaella Melotti, Gian Arturo Rota, presidente decennale Luigi Veronelli; Gian Alfonso Roda, presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna; Alberto Fiorini, presidente Movimento Turismo del Vino Emilia Romagna; Alesandro Nicolucci dell’omonima Cantina; La Pandolfa; Poderi dal Nespoli; il dott. Magani per la Regione Emilia Romagna.
L’incontro è stato organizzato per presentare l’evento di domenica 25 maggio, con orario 10,00-18,00 nelle cantine aderenti alla iniziativa per promuovere il movimento Turismo del Vino. Organizzazione che nasce nel 1993 ed è arrivato alla 22° edizione. Scopo nobile è quello di trasformare l’Italia nel Paese delle Cantine aperte.
L’Associazione opera senza fini di lucro con lo scopo di promuovere le visite nei luoghi di produzione del vino.
Sono più di 1000 le cantine aderenti in Italia.
Per il circondario forlivese, denominato “Colli di Forlì”, hanno aderito le seguenti cantine:
– Cantine Intesa – Modigliana
– Fattoria Nicolucci – Predappio
– La Pandolfa – Fiumana
– Fattoria Paradiso – Capocolle di Bertinoro
– Poderi dal Nespoli – Civitella di Romagna
– Il Pratello az. agr. bio – Modigliana.

Molte le novità in vista di Cantine Aperte 2014.
Prima fra tutte il Passaporto dell’enonauta. Il Passaporto è uno strumento destinato a coloro che desiderano visitare le cantine socie del Movimento Turismo del Vino non solo nei giorni degli eventi ufficiali (Cantine Aperte, maggio, Calici di Stelle, agosto, Cantine Aperte in Vendemmia, settembre, Cantine Aperte a San Martino, novembre, Cantine Aperte a Natale, dicembre) ma durante tutto l’anno. Non solo. A partire da quest’anno le cantine associate al Movimento sono identificate dalla formella e/o vetrofania che la riproduce all’ingresso delle strutture, simbolo e sinonimo di cortesia, professionalità e qualità dell’accoglienza enoturistica.
Per l’Emilia Romagna, un’altra grande novità riguarda il sostegno al Comitato Decennale Luigi Veronelli, nato per valorizzare, divulgare e storicizzare l’opera e il pensiero del padre della cultura gastronomica italiana, che tanto “ha amato e difeso con vigore vini e cibi contadini”. Comitato decennale e Movimento Turismo del Vino Emilia Romagna, nel giorno di Cantine Aperte vogliono così celebrare Luigi Veronelli e dedicare a lui, nella ricorrenza dei dieci anni della scomparsa (29 novembre 2014), l’avvenimento.
Gino accolse con gioia la nascita di Cantine Aperte – afferma Gian Arturo Rota, Presidente del Comitato decennale – lui stesso ha sempre invitato il consumatore a recarsi nei luoghi di produzione, per conoscere e vivere i vignaioli, e poter entrare più in confidenza con i loro prodotti. Dunque un’intesa ideale, naturale vorrei dire, tra Comitato e Movimento Turismo Vino Emilia Romagna cui sono grato per voler camminare con noi e tener vivida la memoria su Gino”.

Gigi Arpinati