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Dopo un 2012 che aveva fatto segnare finalmente risultati positivi per gli incidenti con trattori agricoli rispetto agli anni precedenti, il 2013 vede il ritorno del segno più con tutti incrementi a doppia cifra sia nel numero dei sinistri, che nel totale delle vittime e dei feriti.
I dati raccolti dall’Osservatorio il Centauro – Asaps sugli incidenti che coinvolgono trattori agricoli nel 2013 segnano un totale di 374 incidenti con un incremento dell’11,3% rispetto ai 336 sinistri del 2012, con 173 morti, 16 in più rispetto all’anno prima (+10,2%), sono stati invece 247 i feriti (+10,3%) rispetto ai 224 ricoveri del 2012.
C’è però da ripetere ancora che in pratica le “morti verdi” sono ancora più della metà delle morti per incidenti in autostrada (330 vittime nel 2012 secondo Istat) e d’inverno i mezzi agricoli sono quasi fermi.
Ed è partito malissimo il 2014. L’Osservatorio Asaps nei primi tre mesi ha già registrato 60 episodi con 29 morti e 38 feriti. Nelle prime due settimane di aprile 21 episodi e 16 morti, un dato assurdo. Più di uno al giorno! Si consideri che nell’intera rete autostradale nei primi 14 giorni di aprile le vittime sono state 7, come dire che sui campi in certi periodi si conta il doppio delle vittime che in autostrada!
L’analisi più approfondita ci consente di sapere che 268 dei 374 incidenti con trattori (71,6%), sono avvenuti nel territorio di elezione dei mezzi agricoli (campi, frutteti, boschi ecc.) e 106 sono avvenuti su strada, (28,4%). Spesso si tratta di strade agricole, ma anche comunali o provinciali durante i transiti per il trasporto dei prodotti da un podere all’altro e nei depositi dei consorzi.
Fra i 173 morti si contano 154 vittime fra i conducenti dei trattori (89%), mentre 2 erano i trasportati. Sono stati invece 17 i terzi coinvolti a terra o conducenti o occupanti di altri veicoli. Fra i 247 feriti i conducenti di trattori sono 152 (61,5%), i trasportati 11 e i terzi coinvolti 84.
Rimane sempre rilevante il numero degli episodi che vedono coinvolti gli anziani (gli over 65 per intenderci), che sono 143 pari al 38,2% del totale. Erano 135 nel 2012 (40% del dato complessivo di quell’anno).
Rimane significativo e in crescita il dato del numero delle donne coinvolte, 34 nel 2013 erano state 18 nel 2012, 23 nel 2011 e 13 nel 2010. Stabile il numero degli stranieri coinvolti negli incidenti dei campi che sono stati 12, erano stati 11 nello scorso anno, 13 del 2011 e i 23 del 2010.
Nel 2013 sono stati 6 i bambini rimasti feriti negli incidenti. Se ne erano contati solo 4 nel 2012. Ricordiamo che nel 2011 il dato fu veramente tragico con 6 bambini morti, 5 dei quali furono travolti a terra.
La localizzazione geografica ci dice che 167 sinistri, pari al 44,7% si sono verificati al nord, in calo rispetto alla percentuale del 2012 quando furono il 50%, 109 al centro Italia, 29,1% e 98 al sud, 26,2%.
Ancora al primo posto l’Emilia Romagna con 50 incidenti, segue la Sicilia con 32, Toscana con 31, Lombardia con 30, il Veneto con 27, il Lazio con 25, Piemonte con 22, la Campania con 20 e la Liguria con 16.
L’incremento degli incidenti raccolti dall’Osservatorio il Centauro – Asaps ci induce e a ripeterci Vanno ricercati i motivi di questo assurdo tragico risultato che pesa enormemente sulla nostra agricoltura e vanno accelerate le previste misure di protezione per abbassare ancora questo trend, con strumenti di sicurezza attivabili sui mezzi stessi, oltre ad una sempre più necessaria formazione dei conducenti sui rischi che emergono nell’attività agricola con questi veicoli.

Giordano Biserni presidente Asaps