La Pasqua all’insegna dei piatti della tradizione romagnola

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In occasione della Pasqua non c’è niente di meglio che abbracciare la tradizione con buon cibo e ospitalità, ecco perché invito a condire le prossime festività di questi ingredienti nei ristoranti di Dovadola, località riconosciuta per la sua arte culinaria a base di tartufo. In tutta la Romagna si potranno assaporare piatti fatti in casa della tradizione locale che nel periodo pasquale i ristoranti proporranno in menù speciali con pietanze tipiche. Seppur consapevoli dell’evoluzione del gusto e di nuove sensibilità o scelte alimentari, anche in Romagna l’agnello, le uova sode, le minestre ricche di uova (come i passatelli) e la carne del bue grasso, il quale, un tempo dopo aver sfilato, agghindato, per le vie del paese prima di essere macellato, costituiscono ancora oggi i piatti pasquali per eccellenza. L’uccisione di agnello e bue grasso rappresentano una tradizione alimentare che trae origine da un rito sacrificale di propiziazione per la fecondità degli animali e, al tempo stesso, espiatorio.

Questi due animali infatti venivano “sacrificati” a Pasqua per “pagare” per tutti, espiando così i peccati della collettività. Nella Pasqua cristiana sarà Gesù a farsi vittima e offrendosi in sacrificio toglie i peccati del mondo. Proprio il lungo girare per le strade del bue grasso come avveniva fino a una cinquantina di anni fa, coperto di gualdrappa e ornato di fiocchi colorati, prima di essere portato a macellare, simboleggiava il suo passare a raccogliere i peccati di tutti, per poi espiarli per mezzo del sacrificio. La scelta degli agnelli deriva anche dal fatto che in questo periodo dell’anno costituiscono una primizia e come tali andavano sacrificati per l’offerta alla divinità.

Oggi i tempi sono cambiati sotto tutti gli aspetti ma si assiste a un prepotente ritorno della ricerca del prodotto tipico e del mangiare di un tempo sapientemente adeguati a gusti e stili di vita del tutto nuovi. Da qui l’invito a frequentare i paesi della Romagna che su alcune tradizioni organizzano importanti sagre, come quella dell’uovo di Tredozio, e per quanto mi riguarda consiglio Dovadola dove può essere reso omaggio a Sant’Antonio di Padova, presso l’omonimo santuario a Montepaolo, e a Benedetta Bianchi Porro, in occasione del cinquantesimo della morte, sepolta alla Badia di Sant’Andrea. Poi ci si può fermare in uno dei ristoranti della zona a pranzo o a cena. Per Dovadola segnalo: Corte San Ruffillo 0543/934674, Ristorante Rosa Bianca da Moreno 0543/933344 (in entrambi è possibile anche pernottare, Trattoria Montepaolo 0543/934406, Ristorante Pizzeria La Locanda dei Fondi 0543/934475, La Scaletta 0543/934735, agriturismo Villa Renosa 0543/934499, Agriturismo Ca’ di Rico 3475709216, Struzzicheria da Gino 0543/934753.
Gabriele Zelli sindaco di Dovadola

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.