Casa Artusi: la Polonia “stregata” dalla piadina romagnola

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La Polonia stregata dai prodotti tipici della Romagna. Dopo la partecipazione di Casa Artusi a Varsavia al Festival dei Pani, nei giorni scorsi si è conclusa la settimana di formazione nell’ambito del progetto europeo Lifelog learning program “dalla vite alla tavola” che ha coinvolto un gruppo di 10 polacchi. Il gruppo era composto da imprenditori del mondo della ristorazione, professionisti del food and beverage e docenti di istituti alberghieri di Ostrów Wielkopolski, capoluogo del’omonimo distretto nella regione denominata Grande Polonia con circa 70mila abitanti.

Ogni mattina in Casa Artusi quattro ore di lezione, in lingua inglese, con il sommelier Guido Penso (www.vinotour.it), nel pomeriggio visite alle aziende vitivinicole (Bertinoro, Cesena, Predappio), nelle città d’arte (Forlì, Cesena e Ravenna) e nelle aziende di artigianato locale.
Il gruppo ha anche preso parte a un corso pratico di cucina dedicato alla piadina romagnola insieme all’Associazione delle Mariette, e incontrato il tegliaio Maurizio Camilletti di Montetiffi. Il tutto si è concluso con una degustazione guidata della piadina in abbinamento con prodotti di eccellenza della Romagna. A fine aprile un altro gruppo polacco, nell’ambito del medesimo programma, sarà una settimana a Forlimpopoli per un altro percorso formativo.

Questo progetto conferma la grande attenzione della Polonia verso la piadina romagnola – afferma il presidente di Casa Artusi Giordano Conti –. Un interesse nato sin dal 2008, quando gli chef executive dell’azienda WARS, che gestisce la ristorazione sui treni polacchi, furono in Casa Artusi per alcuni giorni di formazione. Quella visita si concluse con la decisione dell’azienda di acquistare le piadine dalle imprese del Consorzio di Promozione della Piadina Romagnola, per inserirle nelle proposte ai viaggiatori delle ferrovie polacche”.