interno ospedale

L’Ospedale di Forlì, primo ospedale in Romagna, sceglie l‘illuminazione a led e dà un taglio alla bolletta della luce di 40mila euro all’anno, con un risparmio consistente non solo per le tasche dei cittadini, ma anche per le emissioni di anidride carbonica. Il tutto grazie ad una proposta di Formula Servizi condivisa con Linea Sterile e la cooperativa Cadi; insieme le tre aziende hanno donato i corpi illuminanti, acquistando e installando 515 plafoniere a illuminazione a led per un valore di 80 mila euro. Le moderne plafoniere hanno preso il posto della precedente illuminazione al neon nell’Ospedale Morgagni-Pierantoni. I punti a illuminazione a led scelti sono quelli degli spazi comuni, dove l’illuminazione è richiesta 24 ore su 24, sette giorni su sette.
Ogni nuova lampada a led consuma 33 watt, quasi due terzi in meno delle precedenti. Sono 234mila i kWh risparmiati ogni anno, pari a 105mila chilogrammi di CO2.
Ai minori consumi vanno sommati i benefici per le spese di manutenzione. I led, infatti, vanno sostituiti in media una volta ogni 10 anni, contro i 6 -12 mesi di vita media delle normali lampade. Tutte le plafoniere sono “made in Italy”, prodotte da una fabbrica di Pianoro, in provincia di Bologna, su specifiche tecniche fornite dalla stessa Formula Servizi e dall’Ausl per non variare l’impatto illuminotecnico. Il beneficio dell’illuminazione a led è anche in termini di comfort visivo: grazie alla nuova tecnologia ogni punto offre 50 lux in più di luminosità.
La Regione Emilia Romagna – ha introdotto Maria Grazia Stagni, direttrice sanitaria dell’Ausl Romagna di Forlì – ha un progetto specifico sul risparmio energetico e all’ospedale di Forlì in particolare si attua da tempo una politica di riduzione del consumo che ha portato ad un risparmio del 4,93% di energia elettrica e del 12,19% di acqua potabile
«Abbiamo proposto all’AUSL questa donazione – spiega il direttore generale di Formula Servizi, Graziano Rinaldiniperché la nostra cooperativa insieme a Linea Sterile e Cadi si sentono parte integrante di questa comunità. Crediamo sia importante contribuire al bene comune con azioni concrete e nel rispetto dell’ambiente, un impegno intrapreso da molto tempo che vogliamo ogni anno tradurre in risultati misurabili e a vantaggio di tutti».
L’ospedale è un bene comune – ha proseguito Rinaldini – e Formula Servizi ha da sempre voluto attuare una politica di sostenibilità anche in questo ambiente. L’impresa deve essere un attore sociale per il luogo dove opera.
Stesso impegno per l’amministratore delegato di Linea Sterile, Mauro Ravaglia che ha ribadito come “l’ospedale di Forlì sia stato sin dalla sua inaugurazione un luogo di innovazione, dove le imprese hanno potuto fare sperimentazione, confrontandosi anche con modelli europei. Innovazione che ha portato l’ospedale di Forlì a livelli di eccellenza in Italia. A Forlì, grazie a questo ambiente, si è sviluppata una cultura di impresa e di ricerca nel campo sanitario impensabile altrove.”
A conclusione della presentazione della donazione, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale di Forlì l’assessore al welfare Davide Drei, che ha sottolineato l’importanza della donazione per la comunità forlivese che, proprio quest’anno, ricordava il decennale dell’inaugurazione del nuovo ospedale “Morgagni- Pierantoni”.