Candidati a sindaco, tutti col cerino in mano…

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Manca ormai pochissimo alle prossime elezioni amministrative e a Forlì regna il caos sia a destra sia a sinistra. Per quanto riguarda il PDL, – che avrebbe potuto approfittare delle difficoltà sopraggiunte dal PD dal momento in cui Roberto Balzani ha rinunciato alla propria ricandidatura lasciando il centrosinistra col cerino in mano – c’è un inquietante silenzio di tomba. Nel PD invece c’è una tale fibrillazione che non si capisce più nulla. Alle primarie si stanno proponendo una miriade di candidati.

Ci ha provato prima l’avvocato Piergiuseppe Dolcini appena alzatosi dalla super poltrona della Fondazione per far posto all’onorevole Pinza. Una timida proposta subito bocciata dai vertici del partito perchè fa a pugni con la nuova corrente renziana che vuole rottamare personaggi triti e ritriti. Poi si sono candidati anche l’attuale assessore della giunta Balzani Davide Drei e Ubaldo Marra già ex assessore della Giunta Zanniboni. Insomma quest’ultimo certo non un nome nuovo.

Sulla pista di lancio forse anche Veronica Zanetti che però al momento sta sfogliando la classica margherita. Queste prime scosse di assestamento del terremoto forlivese post-Balzani sono arrivate persino a Bologna e allora ecco spuntare il nome di un altro candidato dell’ultima ora: Tiziano Alessandrini consigliere regionale del PD. Calano i giorni all’appuntamento elettorale ma nel PD crescono i candidati. All’opposizione pare invece che ci sia troppa penuria. Questa poca chiarezza, da entrambe le parti, non è affatto benaugurante.