Romagnoli! Oggi voglio fare un gioco con voi: io vi racconto un personaggio e voi mi dovete dire chi è. Allora ce n’è uno in tutti i Bar, ma solo uno perché non ama la compagnia, ama il pubblico. Quando parla delle minigonne non intende le sottane. La mattina fa colazione ‘tocciando’ l’enciclopedia Treccani nel latte e Nesquik ma non è capace di usare il congiuntivo. E’ un incrocio tra McGaiver e Walker Texas Ranger. Ha la camicia sempre stirata… da quella povera donna che l’ha messo al mondo. Allora avete capito? Ma sì, sto parlando del Birro o Sburone che dir si voglia!
Lui arriva sgommando nel parcheggio del bar, la macchina è così truccata che nemmeno i travestiti nella statale e ha tante lucine da far rabbrividire l’albero di Natale del Papa! Quando scende dall’astronave lo fa in una nuvola di fumo di sigaretta di marca sconosciuta “perché io quella roba lì non la fumo, queste sì che son sigarette”, la butta in terra a metà e senza spegnerla (“ciò non vorrai mica che rovini la suola delle scarpe, ma lo sai quanto le ho pagate?!?”) si dirige tutto tronfio alla porta del Bar. Entra senza guardare nessuno, poggia tutti e 2 i gomiti sul bancone e con la faccia tirata fa “Tonino fammi un caffè che mi devo riprendere. Te non puoi immaginare quello che mi è successo..” e nel tempo che il povero Tonino fa il caffè lui tutto d’un fiato racconta i tempi da casello a casello, gli ‘invorniti’ in autostrada che si mettono in mezzo per non farlo passare e persino un pedone che ha deciso di entrare in autostrada proprio mentre passava lui! Poi beve il caffè, amaro perché lui è un uomo vero, fa una smorfia (perché in realtà a casa nel caffè ci mette 4 cucchiaini di zucchero e a berlo così amaro non ci riesce proprio a far l’abitudine) e si butta su una sedia. Si guarda intorno e inizia con gli “oh ciao, non t’avevo visto”. Si toglie la maglia, apre due bottoni la camicia, giusto per far vedere la catena d’oro, si ‘ringombella’ un po’ le maniche, giusto per far vedere l’orologio nuovo (un pataccone fosforescente di 45 cm di diametro che “parla, si collega a internet, telefona e se non sto attento fa anche il caffè”) e inizia a leggere il giornale.
Lui ha sempre la roba migliore e ha sempre fatto i chilometri per andarla a prendere perché tanto con la sua macchina fa in un lampo. L’orologio difatti l’ha preso in Svizzera che era andato su per comprare la cioccolata che quella qui da noi non è mica buona. Sa tutto di tutto, difatti ha preso una laura (si dice laura non laurea, cos’è non lo sapevate?!?) in tuttologia all’univerità di ‘Osssford’ in America, che l’ha presa su internet “mo non è come quelle per corrispondenza che praticamente la devi comprare, io ho proprio seguito le lezioni in Americano sul computer, poi dovevo andare a fare gli esami là mo è stata male la mia mamma e non ci sono andato niente e adesso sono in causa perché non mi vogliono mandare l’attestato, che anzi bisognerà che telefono all’avvocato per capire come siamo ‘masati’”. Quindi la tecnologia è il suo pane quotidiano mo nessuno ha mai ricevuto un suo sms e i pochi che han parlato con quella povera donna che lo ha partorito si sono sentiti dire che “Ciò mo sta di là davanti a quel ‘boccaletto’ delle ore con delle madonne che io dico mo non è meglio che vai a scuola a capire come si ‘cende prima di comprarti un ‘baracano’ del genere?”. Sì perché lui abita ancora con mamma e papà ed è per quello che non può ospitare ed è sempre in giro a casa degli altri. Ancora non vive da solo perché sono 25 anni che si sta facendo la casa…. nessuno sa dove e soprattutto che impresa edile sta usando…mo tutti sanno come sarà che nel bar ormai son 25 anni che la racconta stanza per stanza! Lui è single perché non ha ancora trovato una che sia all’altezza e poi non si vuol mica fare ingabbiare! Ogni tanto lo si vede girare con delle tardone tutte truccate di cui poi racconta particolari che neanche un pornodivo.
Dopo aver letto il giornale si avvicina agli amici e fa “Stasera?”, una volta che avrà chiaro che tutti hanno un programma già preso se ne uscirà con un “Peccato, se eravate liberi potevamo andare a fare un giro a Cattolica a mangiare e poi magari un salto a Firenze che so che hanno aperto un locale nuovo e magari finivamo serata al Pineta, ma sul tardi che se no ci sono i bambini e mi faccio i maroni”. E il giorno dopo passerà ore a raccontarvi dov’è stato/chi ha visto/cosa gli è successo e saranno storie allucinanti, roba che una persona normale non fa in una vita ma che al Birro capita tutte le volte che esce di casa! E se per caso vi trovate liberi una sera e partite in macchina con lui… beh… poco dopo succederà qualcosa e scatterà la frase “Dì mi tocca di tornare a casa. Ah una roba così non me la potevo certo immaginare, dì mi dispiace sarà per la prossima!”. Sì perché di solito il Birro di mestiere fa l’operaio e lo stipendio basta…..solo per sognare!
Quindi se siete in autostrada e un ‘invornito’ con la macchina che sembra uscita da Fast and Furious vi sorpassa da destra a manetta e vi tremano i finestrini per i decibel che escono dalla sua autoradio…beh non arrabbiatevi e salutatelo sorridendo così diventerete i protagonisti di un nuovo capitolo della storia del giorno del Birro da Bar!
 
La Rossa

Articolo tratto dalla pagina Facebook “Sa fet a què”