La seconda serie del basket italiano fino ad ora è stata caratterizzata dall’equilibrio. Ogni domenica infatti ha visto il concretizzarsi di una sorpresa, squadre accreditate di una “facile vittoria” hanno dovuto fare i conti con la voglia di riscatto di compagini che, pur essendo sulla carta considerate al livello delle avversarie, stanno attraversando alcune difficoltà nell’esprimere tutto il loro potenziale. Trento non ha fatto eccezione; infatti la capoclassifica non più tardi di sette giorni fa si è dovuta inchinare a Ferentino con grande sorpresa dei propri tifosi che hanno seguito la partita sugli spalti del PalaTrento.
La squadra di coach Buscaglia resta comunque una delle sorprese più piacevoli di questa stagione.
Il regista e capitano della squadra, Forray, sembra avere trovato la propria dimensione nella città trentina e sta flirtando continuativamente con la doppia cifra non dimenticando però di mettere in ritmo i propri compagni. L’italo argentino infatti viaggia a 9,5 punti di media e regala più di tre assist a partita.
Brandon Triche che durante la partita di andata non fece sfracelli si è comunque dimostrato funzionale al gioco degli uomini di Buscaglia; tiratore di striscia può, anche se non in una giornata di grazia, deciderla partita entrando in quei famosi cinque minuti di trance agonistica che abitualmente caratterizzano i giocatori di talento.
Molte delle fortune dei trentini passano per le mani e per il talento di BJ Elder che assieme a Davide Pascolo rappresenta il pericolo numero uno per gli avversari dell’Aquila.
Giocatore dal fisico possente che gli consente di occupare più ruoli all’interno delle rotazioni della sua squadra non fa mancare mai ai compagni il proprio apporto anche a livello di leadership: decise lui assieme a un immenso Pascolo la partita di andata quando, dopo un anonimo primo tempo, si ricordò di allacciarsi le scarpe e di scendere in campo.
Sotto canestro a fare compagnia a Filippo Baldi Rossi troviamo l’mvp della partita di andata e l’indiscutibile capofila dei giovani giocatori italiani di tutta questa Lega, Davide Pascolo che a Forlì rappresentò un rebus irrisolvibile per la difesa dei padroni di casa aggiudicandosi il titolo di mattatore della partita per distacco.
Ottime mani, un’apertura di braccia infinita, buoni piedi considerando la sua struttura fisica, queste sono solo alcune delle caratteristiche tecniche del gioiello cresciuto a Udine.
Se Buscaglia dovesse decidere durante la partita di giocare come ha fatto peraltro con ottimi risultati a Forlì con BJ Elder in posizione di ala forte, Spangaro troverebbe sicuramente posto nel ruolo di regista o di guardia; questo schieramento consentirebbe ai padroni di casa di alzare il ritmo, fare spettacolo, divertire il proprio pubblico e trasformare la partita in una quattro per cento.
Il talento triestino è dotato di buone letture e discrete medie realizzative, per questo motivo la difesa forlivese non dovrà assolutamente deconcentrarsi quando il numero 45 entrerà in campo.
Dalla panchina trentina potranno uscire: Fiorito, Molinaro, Valer e Luca Lechthaler.
Pensare di portare a casa i due punti dalla prossima trasferta sembrerebbe un’utopia, ma con la partita di Trento i biancorossi cominciano un terribile ciclo di gare che li vedranno impegnati in serie con Torino, Barcellona, Verona e Capo d’Orlando.
Cominciare questo ciclo con una vittoria sarebbe davvero salutare, l’eventualità contraria non deve però essere un dramma. Se gli uomini di Galli sfoggeranno l’ardore visto contro Jesi nulla sarà impossibile.

Valentino Piolanti