inceneritore

«Come regalo per il nuovo anno il titolare della Mengozzi, la ditta dell’inceneritore di rifiuti speciali ospedalieri, ci ha ‘onorato’ della sua attenzione facendo affiggere a Forlì (per la seconda volta a distanza di tre mesi) numerosi manifesti che prendono come bersaglio la nostra lista civica accusandoci (per ben tre volte) di aver “ingenerato pubblico allarme nei confronti dei cittadini forlivesi” e diffuso notizie “ingiustificatamente allarmanti” tali da ravvisare una condotta “contraria al senso civico ed al nostro ordinamento giuridico” (si riferiva all’articolo 658 del Codice Penale?). Il tutto in relazione alla nostra richiesta di chiarimenti in consiglio comunale sul ‘misterioso e prolungato’ aumento del pennacchio di emissione del camino della stessa Mengozzi s.p.a.
Appellandosi ad un cavillo lessicale Mengozzi ha scritto nel manifesto che la sostanza che usciva dal camino del suo impianto non era fumo, bensì vapore. Dimenticandosi che qualunque dizionario di lingua italiana, dal Treccani in giù, ci ricorda che la parola “fumo” è anche sinonimo di “vapore”. Sorvolando poi sul fatto che proprio per conoscere l’esatta natura di quella emissione o meglio, la causa delle sue abnormi dimensioni, avevamo chiesto spiegazioni in consiglio comunale, altro che ingiustificato allarme».
Con queste parole Raffaella Pirini, capogruppo della lista civica DestinAzione Forlì, replica alle ultime dichiarazioni – affidate ai manifesti – di Enzo Mengozzi, bollandole come una “accusa gratuita e ingiustificata” .
Le sue accuse sono tendenziose – replica Raffaella Pirini – , perché proprio per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, che mi avevano contattata allarmati per aver visto levarsi al cielo dal camino della Mengozzi una colonna di fumo di dimensioni rilevanti e per un tempo prolungato, avevo presentato una prima interrogazione chiedendo al Comune di verificare la congruità di questa situazione, visto che, per legge, il sindaco Roberto Balzani era ed è chiamato a tutelare la salute dei cittadini, oltre che a far rispettare le norme sulla salubrità dell’aria che respiriamo. Peraltro è curiosa la coincidenza della riaffissione il 1° gennaio 2014 dei manifesti con il fatto che forse, finalmente, nel prossimo consiglio comunale mi si risponderà alla terza e ultima mia interrogazione riguardante questa anomalia (che continua tuttora)“.
DestinAzione Forlì ha chiesto al Sindaco chiarimenti sui programmi manutentivi ordinari e straordinari dell’impianto di generazione di vapore della Mengozzi. 
“A nostro parere, una manutenzione programmata che dura circa un mese, dopo che il pezzo è stato in riparazione per 3 mesi e mezzo circa, e che avviene nuovamente dopo soli altri 3 mesi di esercizio pare insolita. Senza parlare di questo ultimo mese in cui si rileva una situazione analoga della colonna di fumo”: aggiunge Pirini. “E poi ci chiediamo – insiste – perchè, se non si voleva ingenerare allarme lo stesso Mengozzi non ha diffuso in tempo utile un comunicato oppure ha fatto tappezzare la città di manifesti, come è abituato a fare per replicare alle nostre osservazioni, spiegando, come ha fatto tardivamente e reiteratamente oggi, che in effetti quello che tutti i cittadini hanno visto altro non sarebbe stato, come lui stesso assicura, che: “vapore risultato di manutenzione straordinaria del generatore preposto alla produzione di energia elettrica”? Perchè, allora, non dirlo prima? Perchè non avvisare la città di questa attività svolta all’interno del suo impianto?”: chiede Raffaella Pirini.
“I forlivesi sono cittadini attenti e dall’alto senso civico – precisa la capogruppo della lista civica DestinAzione Forlì – e si ricordano ancora bene l’incendio esploso pochi anni fa all’interno dell’inceneritore Mengozzi e che aveva provocato anche l’intossicazione di un operaio. E noi stessi della lista civica siamo cittadini seri e diamo ascolto ai forlivesi seri chiedendo spiegazioni nelle sedi opportune dei problemi che sorgono in città”.
“Questo ennesimo attacco sferratoci da Mengozzi troverà la massima attenzione, anche nella verifica che condurremo in sede legale delle ingiuste accuse che ci sono state rivolte”: conclude Raffaella Pirini, accennando al fatto che l’ordinamento giuridico che invoca Mengozzi nei suoi manifesti e che, a suo dire, andrebbe fatto rispettare, contempla anche il reato di “diffamazione”.

DestinAzione Forlì