Basket Jesi-Forlì

Nello sport le motivazioni sono tutto, come nella vita; sicuramente queste ultime non mancheranno a nessuna delle due formazioni che daranno vita alla partita di domenica prossima che vedrà sul parquet del Palacredito affrontarsi, Jesi , orfana del grande ex Goldwire, e Forlì. I padroni di casa devono vincere per dare un senso alle ultime 12 giornate di campionato, per tagliare i capelli al parrucchiere jesino tanto amato dai tifosi di Forlì e per invischiare un’altra formazione nella lotta per evitare quell’ultimo famigerato posto ancora a disposizione che a fine stagione vorrebbe significare DNA silver.

I marchigiani, che arrivano all’appuntamento con quattro punti di vantaggio sul penultimo posto e galvanizzati dalla vittoria ottenuta contro Torino, lo distanzierebbero ulteriormente di due punti vincendo la partita e condannando così i padroni di casa a scalare un Everest per centrare la salvezza; la cosa sarebbe ancora più complicata se, in concomitanza di una sconfitta forlivese, arrivasse anche la vittoria di Trieste.
Il quintetto base della squadra arancione poggia le sue certezze su una coppia di lunghi con un passato, neanche troppo remoto, in azzurro: Michele Maggioli e Mason Rocca, tornato a Jesi dopo anni di serie A.

Nella partita di andata però la predetta coppia ha sofferto la mobilità e il talento di Cain.
Alla partita che l’americano di Forlì sarà in grado di giocare contro i lunghi jesini saranno appese molte delle speranze di vittoria dei padroni di casa.
L’assenza dal campo di Leemire Goldwire costringerà Santiangeli e gli altri esterni a disposizione di Coen agli straordinari e priverà il pubblico forlivese dell’elettricità che solo una sfida come quella tra i play maker USA delle due squadre può scatenare sui 28 metri.
Potrebbe essere plausibile che la regia arancione sia affidata a Stefano Borsato, altro ex Forlì, giocatore estremamente versatile capace sia di tirare sugli scarichi sia di penetrare e coinvolgere i compagni, portando Marco Santiangeli, uno dei più positivi della partita di andata nelle file di Jesi insieme a Darko Jukic, a giocare in posizione di guardia.

L’innesto di Migliori amplia le rotazioni degli esterni è porta maggiore equilibrio in una compagine dalla panchina corta; l’argentino, quasi sicuramente, partirà nei cinque; quando però esce dal pino è più temibile. La panchina di Jesi è davvero ridotta all’osso soprattutto considerando che il settore degli esterni in assenza di Goldwire troverà quasi completamente posto in quintetto base lasciando Coen a contemplare i propri giovani virgulti. Ricordiamo Felice Cagnetta, playmaker di 183 cm, Giovanni Esposito, giocatore classe ’94, un’ala di 204 centimetri, Matteo Fallucca classe 1993 nazionale Under 20, vincitore dei recenti Europei di categoria.
Ad ampliare le rotazioni dei lunghi esce dalla panchina Raphael Gaspardo, ala/centro di 207 cm, dotato di ottima tecnica e di buona mobilità.

Valentino Piolanti

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!