Givova Napoli Basket LegadueGold

Se Biella rappresenta la sorpresa del girone d’andata, Napoli ne è indiscutibilmente la principale delusione. Squadra costruita per veleggiare stabilmente nei mari dell’alta classifica, a metà stagione la Expert di Cavina si trova pericolosamente invischiata nella lotta per non retrocedere; i campani, infatti, che grazie al canestro a fil di sirena di Black agguantarono una vittoria con il minimo scarto possibile, inaspettata quanto immeritata, se dovessero perdere domenica, si troverebbero a soli due punti dalla penultima e realisticamente con la differenza canestri a sfavore.

D’altro canto i padroni di casa biancorossi, in caso di sconfitta, potrebbero veder ulteriormente allontanarsi la zona salvezza che ora dista due punti (Trieste). Napoli andrebbe a più sei dai mercuriali e per Forlì sarebbe notte fonda. E’ imperativo coinvolgere più squadre possibili nella lotta per la salvezza quindi la partita di domenica può essere sicuramente considerata una partita da “do or die”.

I biancoazzurri guidati da Cavina, allenatore abituato alla graticola, hanno a disposizione un organico di primissimo livello. A parte il già citato Black che non sta rispondendo alle attese della piazza, ma che comunque ha già fatto male a Forlì e occupa lo spot di point guard del quintetto, in posizione di guardia giocherà probabilmente uno degli atleti più odiati dal tifoso forlivese medio, l’ex Fortitudo Matteo Malaventura….

Questa prima parte di stagione per l’ex Forlì ai tempi della Montana non è numericamente esaltante, viaggia sotto la doppia cifra di media a partita e le sue percentuali di tiro non sono affatto scintillanti. Matteo però, quando viene a Forlì, si comporta sempre bene come tutti i grandi ex e la sua esperienza lo fa entrare di diritto nel novero dei giocatori che la difesa forlivese dovrà osservare con un occhio di riguardo.
Lo spot di ala piccola verrà quasi certamente occupato dall’ex NBA Weaver; le cifre dell’ex Oklahoma City Thunder sono scintillanti, realizza quasi 17 punti a partita e raccoglie 7 rimbalzi. E’ dunque uno dei punti fermi degli azzurri. Nell’ultima partita a Napoli però non sono bastati i suoi 20 punti per portare a casa la posta in palio.

Il reparto di lunghi napoletano è uno dei più forti, sulla carta, di tutta la Lega: Silver Bryan e David Brkic infatti non hanno bisogno di presentazione. Forse però avrebbero bisogno di qualche gioco strutturato per loro che sfruttasse di più la parte del campo in cui eccellono, il post. L’ex Venezia non arriva a sei punti di media per partita e non fa meglio neppure a rimbalzo; il cesenate che non è monodimensionale come il compagno ma ama giocare anche dietro la linea dei tre punti sfrutta il suo maggior bagaglio tecnico per racimolare cifre discrete ma da uno come lui ci si aspetterebbe molto di più: l’ex Brescia viaggia infatti a circa 12 punti di media e 6 rimbalzi.

La panchina di Cavina è profonda come il mare antistante Napoli; la partita dell’andata ha avuto fra i propri principali mattatori Marco Ceron che cambiò la partita grazie alla propria difesa su Ferguson insieme al compagno Valentini. Ceron fu l’mvp di quella partita, anche in attacco diede un contributo importante di gran lunga sopra le sue medie stagionali che sono di otto punti e quasi tre rimbalzi. L’ex Jesi è giocatore che basa la permanenza sul terreno di gioco principalmente sul proprio impatto difensivo e le guardie forlivesi lo hanno imparato a proprie spese.
I giovani Izzo e Montano chiudono la panchina partenopea insieme all’esperto Allegretti: il play scuola Fortitudo completa le rotazioni degli esterni mentre il giovane lungo arrivato dalle minors osserva per lo più i compagni dalla panchina, cosa che non accade ad Allegretti che a questo livello può fare la differenza.

Valentino Piolanti

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!