L’Itis Marconi ha vinto un bando del progetto Comenius di partnership europea

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L’Istituto Tecnico Industriale Statale Guglielmo Marconi con sede in Forlì si propone come un istituto sempre più all’avanguardia, attento sia alla formazione e preparazione dei propri studenti e sia alle richieste che provengono dalla Comunità Europea in tema di attualità, di studio e di inserimento nel mondo del lavoro.
Per la prima volta nella sua storia, l’istituto Marconi ha presentato la propria partecipazione ad un bando di gara per un progetto di scambio europeo con una scuola estera. All’interno di tale bando di gara, l’istituto Vakifbank Zubeyde Hanum Anadola Lisesi nella città di Karabuk in Turchia si è aggiudicato la medesima opportinità di scambio.
Il progetto, denominato Clil and 20-20-20 Climate Energy Package è interamente finanziato dai fondi europei che includono lo spostamento e lo scambio fra gli studenti dei due istituti coinvolti, accompagnati da due insegnanti.

Il progetto è nato dalle conoscenze dei docenti italiani con i colleghi di altre scuole europee conosciuti durante i corsi di formazione Europea Comenius sul Clil per insegnanti. A questi colleghi Turchi conosciuti ai corsi di aggiornamento sul Clil, i docenti dell’istituto Marconi hanno proposto il progetto e da qui ha avuto origine questo tipo di partnership.
I corsi Comenius per insegnanti sono diffusi a livello nazionale a soggetti anch’essi a selezione e servono proprio per favorire le partnership fra Istituti Europei. All’Itis ogni anno mediamente tre docenti fanno domanda di partecipazione a questi corsi di formazione.
Lo scopo principale di tale progetto di scambio consiste nello sviluppo di materiale didattico in lingua inglese, relativo al pacchetto clima – energia nella modalità Clil (Content and Language Integrated Learning). Il progetto di scambio fra le due scuole si articola lungo la durata di due anni scolastici, 2013/’14 e 2014/’15.

L’istituto Marconi dovrà realizzare dei lavori sui temi clima ed energia, attraverso l’utilizzo dei mezzi telematici, quali le piattaforme dei socilanetwork, skype e youtube. I ragazzi che parteciperanno allo scambio dovranno essere all’incirca 22, poiché questo numero rientra nel budget messo a disposizione dai fondi europei.
Si divideranno in piccoli gruppi e assistiti dai docenti preparenno il materiale di lavoro, ritrovandosi a scuola, con l’impegno richiesto di collaborare tutti insieme nel pomeriggio, per qualche ora. Tali lavori dovranno poi essere presentati e discussi dai ragazzi in lingua inglese e per questo saranno seguiti e accompagnati dalle professoresse Maria Cristina Ortali e Miria Bovino e dalle altre insegnanti di lingua inglese.
Attraverso l’utilizzo di skype questi lavori didattici verranno poi presentati agli studenti dell’Istituto in Turchia.
L’istituto Vakifbank Zubeyde Hanam Anadolu Lisesi, con il quale avverrà lo scambio, è un istituto nuovo e recente che è stato aperto nel 2006 ed è un Istituto a metà fra il nostro liceo linguistico e liceo scientifico.

Mentre gli studenti dell’istituto Marconi di Forlì si impegneranno e lavoreranno sui temi clima e energia, gli studenti dell’Istituto in Turchia si impegneranno a svolgere un lavoro equivalente, attraverso i mezzi dei socialnetwork, impostato sul tema dei rifiuti e del riciclo.
Dopo avere stabilito contatti e scambi di conoscenze e di informazioni, gli studenti turchi verranno in Italia nel mese di ottobre 2014 per la durata di 10 giorni ed ogni studente sarà ospitato dalla famiglia che accetterà di partecipare a questo scambio con il proprio figlio.
Mentre per l’anno successivo, nel marzo 2015, gli studenti Italiani andranno ospiti delle famiglie degli studenti turchi, nella città di Karabuk.
Si apre quindi una nuova opportunità di scambio e di confronto con una società diversa, ma sempre all’interno dello studio e della conoscenza, finalizzata alla comune appartenenza europea. Già nel 2006 il dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione ha sottoscritto un accordo di cooperazione con il sottosegretariato per la pianificazione statale turco (Spo) dell’ufficio del Primo Ministro Turco finalizzato alla promozione di un approccio allo sviluppo regionale in Turchia basato sull’esperienza italiana e coerente con i principi della politica di coesione europea. Partners del Dps nell’implementazione delle attività del progetto bilaterale sono state le Regioni Emilia Romagna e Puglia, Ervet e Sviluppo Italia Puglia.

Il progetto di scambio europeo finanziato da fondi comunitari ha come scopo principe quello di creare cittadini europei, eliminando le reciproche diffidenze e pregiudizi, in modo da creare persone capaci di interagire e procurarsi opportunità all’estero.
In questo senso l’internazionalizzazione non va vista come fine a se stessa e come obiettivo da perseguire per trovare condizioni di vita migliori al di fuori del proprio paese di origine. L’internazionalizzazione delle imprese e delle persone va vista come un’opportunità per far crescere sia culturalmente sia economicamente il nostro stesso territorio. Non a caso le aziende che maggiormente stanno soffrendo il periodo di crisi e recessione economica sono quelle che non sono riuscite ad esportare i loro prodotti all’estero.
Da questo punto di vista l’esperienza di scambio con la Turchia diventa veramente un’opportunità imperdibile di formazione per i nostri studenti, in quanto le figure attualmente più ricercate dalle aziende sono tecnici con buona competenze linguistica e con conoscenze e propensione verso l’internazionalizzazione intesa come ricerca di nuovi mercati di sbocco per il lavoro svolto qui in Italia. Un’esperienza che permetterà loro una crescita culturale e maggiori possibilità di lavoro non in un paese straniero, ma nel loro stesso paese in quelle aziende del territorio che già esportano o sono interessate ad esportare in Turchia o in un qualunque altro paese estero.

Può essere qui interessante riportare l’estratto dal rapporto “Turchia, Economia Emergente” dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane del Ministero dello Sviluppo Economico (http://www.ice.gov.it):
“La Turchia rappresenta una delle realtà economiche mondiali più dinamiche grazie anche alla sua peculiare collocazione geopolitica che la configura quale importante polo industriale e commerciale. Il paese è riuscito ad assumere un ruolo di primo piano in tutti i contesti regionali in cui è inserito che comprendono l’area del Mar Nero, quella del Mediterraneo orientale, nonché il Medio Oriente e l’Asia centrale. È la 17° economia mondiale ed è inclusa nelle cosidette “next eleven economies”, un gruppo di paesi che secondo Goldman Sachs dovrebbero affermarsi nel 21° secolo come le più importanti economie del mondo. Dagli anni Sessanta, l’industria manifatturiera rappresenta il motore dell’economia e contribuisce notevolmente allo sviluppo economico. Il settore terziario, in crescita costante, rappresenta il 63,9 per cento del Pil e si basa soprattutto sul turismo ma anche sul settore finanziario.
La crescita economica sostenuta, sperimentata a partire dall’inizio degli anni Duemila è stata interrotta dalla crisi finanziaria globale, che ha avuto profonde ripercussioni sull’economia turca nel 2009 (-4,8 per cento). Tuttavia, l’economia turca ha dimostrato una notevole capacità di ripresa come dimostra la crescita del Pil mostrata sia nel 2010 (+9 per cento) che nel 2011 (+8,5 per cento). Le previsioni del Fondo Monetario Internazionale per i prossimi anni stimano una crescita notevole del paese, con un Pil pro capite che nel 2017 dovrebbe raddoppiare il valore registrato nel 2006, grazie ad una crescita del Pil che tra il 2013 e il 2017 è stimata tra il 3,2 e il 4,6 per cento annuo.”

Inoltre si può leggere a pag. 8, “L’interscambio con l’Italia”:
“Le relazioni commerciali dell’Italia con la Turchia si sono andate sviluppando di pari passo con la crescita economica del paese. L’avanzo commerciale italiano, tradizionalmente consistente, ha mostrato una crescita negli ultimi anni (con l’eccezione del 2006 e del 2009), raggiungendo 3,6 miliardi di euro nel 2011. Alla base di tale risultato, si sottolinea la notevole crescita delle esportazioni (+19,9% nel 2011) che non è stata controbilanciata da un incremento dell’import di pari livello (solo +15,9%)”.
Ma all’interno di questo scambio, oltre allo studio, ci sarà anche tempo per lo svago e per scoprire le bellezze storiche e anche naturalistiche del luogo. Durante i dieci giorni di scambio, gli studenti saranno impegnati in escursioni e gite, oltre al frequentare le lezioni insieme agli altri studenti. La città di Karabuk si trova nella Regione del Mar Nero ed è ben collocata a circa 150 km da Ankara, la capitale.
Nel kara turco significa “nero” o “terra ” e Bük significa “cespuglio” o “rovo”, Così Karabük significa “blackbush” ovvero “storia del cespuglio nero”.

Karabük è situata su un’importante rotta commerciale tra Amasra sulla costa e Anatolia Centrale. La storia della città risale ai primi anni della Repubblica turca, quando era un piccolo villaggio formato da 13 case nel villaggio Öğlebeli di Safranbolu.
C’era anche una piccola stazione ferroviaria sulla tratta Ankara-Zonguldak. La città ha iniziato a svilupparsi con l’industrializzazione del paese e una delle prime fabbriche di acciaio della Repubblica è stata costruita nel 1939, dopo di che Karabuuk si è rapidamente sviluppata, incorporando anche una parte del villaggio Öğlebeli. Karabük è diventata un Comune e poi una borgata nel quartiere Safranbolu nel 1941.
Successivamente è diventata un centro di quartiere nel 1953, fino a divenire provincia nel 1995. Nei dintorni di Karabuk a circa 3 km di distanza, si trova Hadrianapolis (ora Eskipazar) che è un’antica città dall’Impero Romano del IV secolo. Qui è possibile ammirare molte fontane, chiese e terme romane, all’interno di un sito archeologico di notevole bellezza. A poco più di 100 km da Karabuk si trova Safranbolu. Safranbolu è stata aggiunta nel 1994 alla lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco a causa della perfetta conservazione di case e architetture dell’Impero Ottomano. La città vecchia comprende ancora molti vecchi edifici, fra i quali: un museo privato, venticinque moscheee, cinque tombe, otto fontane storiche, cinque bagni turchi, tre caravanserragli, un orologio della torre, una meridiana e centinaia di case e magioni. La città vecchia si trova sul fondo di un burrone, in un’area secca ed all’ombra delle montagne circostanti. La città nuova, al contrario, è situata su un pianoro due chilometri ad ovest della città vecchia. Queste sono solo alcune delle bellezze che gli studenti Italiani potranno scoprire, mentre gli studenti turchi potranno conoscere le bellezze della Terra di Romagna, così ricca di storia, tradizione e cultura.

Il 14 dicembre 2013 si è svolta la prima riunione all’istituto Marconi in Forlì per fare conoscere alle famiglie degli studenti questa interessante opportunità di scambio. Nel mese di gennaio 2014 si terrà sempre all’istituto un’altra riunione e le adesioni da parte degli studenti saranno accettate per tutto il mese di gennaio 2014.
I docenti referenti sono Maria Cristina Ortali, Paola Ravaioli, Roberto Versari, Roberto Riguzzi, Giovanni Boghi, Silvia Giardini, Miria Bovino e il dirigente scolastico Eliana Fiorini. Gli insegnanti di inglese raccoglieranno le adesioni nelle classi seconde, terze e quarte, da parte degli studenti interessati che verranno selezionati in base ai seguenti criteri, in ordine di importanza:
1) Disponibilità ad ospitare nella propria casa per 10 giorni uno studente straniero.
2) media globale dei voti.
3) partecipazione attiva al Progetto Energia nei vari gruppi di sviluppo prototipi, realizzazione video, certificata dai docenti che hanno seguito le varie attività.
4) Media dei voti in lingua inglese.
E’ possibile trovare il modulo da compilare per aderire al progetto nel sito dell’Istituto www.itisforli.it.

Rosetta Savelli

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Rosetta Savelli coltiva da sempre l'amore per la musica, la letteratura e l'arte. Ha pubblicato 4 libri: un racconto, una raccolta di poesie e due romanzi. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni. Il suo romanzo "La Primavera di Giulia" è stato pubblicato dal Ponte Vecchio in Cesena nel 2006. Il racconto "Iris e Dintorni" e la raccolta di poesie "Le Magie che mi soffiano lontano" sono stati pubblicati nel 2002 dalla Firenze Libri e sono stati presentati alla 55° Fiera del Libro di Francoforte nel 2003. Nel 2009 ha partecipato al Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace, dedicato a Tiziano Terzani ed è stata inserita nel volume antologico "Racconti per la Pace" con il racconto "Il Mondo nella piazza davanti a casa mia". Nel 2014 ha partecipato al Concorso Big Jump con il suo ultimo romanzo pubblicato in Amazon “Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve)” risultando 15° fra 220 concorrenti. Nel mese di ottobre 2015 Rosetta Savelli ha vinto il III° Premio alla V° Edizione del Premio Kafka Italia 2015 in Gorizia, presso Kulturni C Lojze Bratuž, con il Racconto “Iris e Dintorni” edito nel 2003 dalla Firenze Libri. Nel mese di aprile 2017 Rosetta Savelli insieme all'artista Daniele Miglietta ha vinto il Premio della Critica in occasione della I°Edizione del Concorso online “Poesia a Colori”. Rosetta Savelli ha partecipato con la poesia “Se sei donna ti diranno che ti manca” abbinata all'opera pittorica di Daniele Miglietta “Sleeping on flowers”. Collabora con la rivista di arte contemporanea "Juliet art magazine" con sede a Muggia (Trieste) e diretta da Roberto Vidali. Collaborazione nata nell'anno 2014 e tutt'ora in atto.