Le mutande di latta nel Pd

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Che Facebook ormai sia diventato un importante canale comunicativo del nostro tempo è risaputo. Che molti personaggi politici, anche della nostra zona, ne facciano un uso quotidiano (Balzani e Di Maio in primis) è lapalissiano. Ora, per chi non è su Facebook o per chi non è iscritto alla pagina fan di Balzani riportiamo un interessante, e sotto certi aspetti “curioso”, battibecco internettiano-social-networkiano tra il sindaco di Forlì Roberto Balzani e il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci. Tema del contendere la schiacciante vittoria Renziana alle primarie.

Posta, ergo scrive, Fabrizio Matteucci. «Roberto!? Sono Fabrizio, il tuo collega e amico di Ravenna. Sai che ti stimo e credo di poter dire che siamo in eccellenti rapporti umani. Dunque te lo posso dire, anzi te lo devo dire: questo tuo post non mi piace. Occhio all’ubriacatura da successo! Credo di potertelo dire , anche se non sono un renziano della prima ora, non sono un fan di Renzi: l’ho solo votato, mentre l’anno scorso avevo sostenuto Bersani. Esempio: ci abbiamo lavorato insieme, e dunque non concordo sulla tua ricostruzione del lavoro della Regione sull’Usl unica, per dirne una…E poi questa storia del tortello magico… ma dai… Adesso dobbiamo andare oltre. Questo e’ il messaggio del successo di Matteo… e non passare a nuove oligarchie… o no? Per me ad esempio la nostra e’ la Regione meglio governata d’Italia. Merito di tutti noi, ma forse anche un po’ di Errani, ne converrai. Ho letto anche la tua dichiarazione con Di Maio… Errani ha votato Cuperlo, e allora? Naturalmente penso che dobbiamo cambiare e migliorare tutto dappertutto e dunque anche in Regione, cosi come nei nostri Comuni. Direi che lo dobbiamo fare insieme a Vasco. Oppure no,perche’ ha votato Cuperlo? SO BENE CHE STO SEMPLIFICANDO E FORZANDO IL TUO PENSIERO……TU ED IO CI DOBBIAMO VEDERE E PARLARNE AL PIU’ PRESTO. OK? Fabrizio Matteucci».

Risponde Balzani. «Caro Fabrizio, sai bene che io ti vedo sempre con grande piacere e con affetto. Anche perché con te non debbo indossare le mutande di latta. Sai, anch’io ho una certa età…»

Chiude Fabrizio Matteucci: «Grazie Roberto, ci sentiamo per metterci d’accordo su dove e quando..ciao».

Ecco. Appunto. Da un lato la trasparenza di una dichiarazione ‘postata’ su Facebook è da elogiare. Ma su questioni relative alla linea da tenere o sulle dinamiche presenti all’interno di un partito forse è meglio sedersi attorno ad un tavolo e chiarire a quattr’occhi. Poi, come sempre, i fatti saranno al vaglio dei cittadini. Questa politica così come le mutande di latta non piacciono a nessuno.