Presentazione del libro: “Da e verso Meldola” di Astrid Valeck

0

Venerdì 29 novembre, alle ore 20,30, nella sala punto turistico (sala Hesperia), via Roma 3 a Meldola presentazione del libro “Da e verso Meldola“. Memorie di vita e di migrazione al femminile. Colloqui autobiografici con Elsa Calboli, Mihaela Chiriac, Emelda Okeh, Eva Marie Sondenaa, a cura di Astrid Valeck. Interverranno: Gian Luca Zattini (sindaco di Meldola), Stefania Severi (vicepresidente  APS parolefatteamano), Ermes Fuzzi (esperto in metodologie autobiografiche), Astrid valeck (curatrice del libro). Le voci recitanti saranno di: Sandro Briganti, Sabrina Lombardi, Stefania Severi.

Da e verso Meldola. Memorie di vita e di migrazione al femminile, A.P.S. parolefatteamano, Meldola, 2013. La città di Meldola è interessata da un forte processo migratorio che negli anni ha visto nuovi arrivi, ma anche nuove partenze. La raccolta di testimonianze “Da e verso Meldola. Memorie di vita e di migrazione al femminile” vuole stimolare il lettore a porsi alcune domande: come si sta configurando la geografia relazionale del territorio? Quale identità si sta delineando? In che modo le persone che abitano o hanno abitato o abiteranno quel determinato luogo contribuiscono a questa identità? Il genius loci – ovvero l’essenza e l’anima di un luogo – può assumere le forme di un’identità liquida?

Sette donne, che hanno scelto Meldola come loro luogo di residenza o che vi hanno abitato e adesso si trovano all’estero, si sono rese disponibili per raccontare la loro storia di vita e il loro viaggio. Cosa le ha spinte ad arrivare e a restare, a partire e a non ritornare. Queste donne sono: Elsa Calboli, Mihaela Chiriac, Maricica Avram, Elenda Iheoma Okeh, Valentina Stagnani, Eva Marie Søndenaa Bazzocchi, Corinna Casi. Le loro narrazioni sono inserite nella raccolta secondo l’ordine temporale con cui sono state intervistate. Sette narrazioni che hanno la peculiarità, tra le altre, di mettere in rapporto parole, pensieri ed esperienze su un piano interculturale e intergenerazionale.
Tanti i temi evidenziati dalle narratrici: l’identità, il silenzio e la memoria, la caducità della vita, l’ascolto attivo, la religiosità, la riflessione filosofica/meditativa, la forza del singolo e l’imprenditorialità, la ricerca di sé, l’etica, la figura del méntore, la costruzione attiva del proprio destino.

La metodologia adottata per la raccolta delle memorie è quella del colloquio autobiografico.
Il colloquio autobiografico diverge dall’intervista in quanto il canovaccio con le domande è aperto, soggetto a continui mutamenti, alla ricerca dei modi migliori per far emergere l’unicità di ciascuna vicenda umana. Produce un testo co-costruito con chi narra, c’è una forte dimensione pedagogica, un incontro che non lascia indifferenti né chi conduce né chi racconta. Ma che al contrario crea legami profondi. In nessun modo esiste una forma valutativa di ciò che viene narrato, ogni racconto è accolto come un dono e come tale è disponibile a chi lo vorrà leggere.

Anche le forme della restituzione sono diversificate. Nel rispetto delle regole autobiografiche ciò che è stata curata è la forma narrativa: cronologica, tematica, romanzata o filosofica. I modi riflettono le persone.
Al centro del volume vi sono Meldola, delle donne e la migrazione. Viaggiare, abitare altri luoghi permette un ampliamento dei propri punti di vista includendovi anche ciò che non si conosce, ciò che è nuovo ma non per questo meno valido, il decentramento da sé, un rendersi conto che le sfaccettature della verità sono tante quanti sono i narratori, un considerare che nel mondo le cose possono funzionare in modo diverso, ovvero che è possibile fare in modo differente. È come passare dal monocolo al caleidoscopio. Ciò serve sia a chi arriva, sia a chi accoglie.

La raccolta si presenta nelle vesti di una scatola al cui interno vi sono custodite le singole narrazioni. Completamente realizzata a mano, in poche copie numerate.
Lo si può definire un libro d’arte. L’immagine di copertina è dell’artista Laura Fuzzi. I colloqui autobiografici e le relative scritture sono a cura di Astrid Valeck.

CONDIVIDI
Articolo precedenteProfondo dolore per la scomparsa di Vanni Tesei
Articolo successivoAeroporti romagnoli in picchiata
Meldolese, collaboratore di 4live riflessivo e pungente. Grande ascoltatore che non si tira mai indietro quando la polemica si accende. Deluso dalla politica per il momento si è preso una pausa di riflessione. Molto attento a tutto ciò che gira attorno al volontariato. Saggista e scrittore.