Francesca Bazzocchi

Cancro gastrico, la chirurgia di Forlì in prima fila nel definire le linee guida. Il dott. Giorgio Maria Verdecchia (nella foto), direttore del Dipartimento di Chirurgia e dell’U.O. di Chirurgia Terapie oncologiche avanzante dell’Ausl di Forlì, ha infatti presieduto, insieme al prof. Giovanni De Manzoni, dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona, la consensus conference che, nell’ambito del 115° Congresso della Società Italiana di Chirurgia, si è fatta carico di arrivare a indicazioni condivise in merito a stadiazione, terapia, e follow up di tale neoplasia.

Ai lavori hanno partecipato attivamente anche il dott. Massimo Framarini, chirurgo dell’U.O. di Terapie oncologiche avanzate dell’Ausl di Forlì, collaboratore del dott. Verdecchia, e il dott. Gian Luca Baiocchi, di Brescia, in qualità di segretari scientifici dell’evento.
Dalla consensus sono emersi nove “pronunciamenti” sul miglior approccio e trattamento relativamente ai differenti aspetti del cancro gastrico, sottoscritti da ben 240 partecipanti all’assise della SIC, andata in scena nei giorni scorsi a Torino. L’approfondimento di uno di questi “pronunciamenti” è stato illustrato, durante la sessione congressuale dedicata, dal dott. Paolo Morgagni, altro chirurgo forlivese impegnato nello studio di questa neoplasia. La chirurgia forlivese, d’altronde, si è configurata, già dalla fine degli anni ‘70, sotto la guida del prof. Antonio Vio, un vero maestro, punto di riferimento a livello italiano per il trattamento del tumore dello stomaco, offrendo ai pazienti percorsi personalizzati, fondati sugli standard qualitativi più elevati, validati dalla comunità scientifica. Non a caso, le linee guide emerse dalla consensus conference, che verranno prossimamente pubblicate su “Up Date in Surgery”, la rivista ufficiale della SIC, rispecchiano le modalità con cui il presidio forlivese già affronta il cancro gastrico. La peculiarità, rispetto ad altri centri, è l’intenso grado di collaborazione fra tutti i professionisti coinvolti: oggi, a Forlì, i pazienti con cancro gastrico vengono presi in carico da un team multidisciplinare formato da chirurgo, anatomo-patologo, gastroenterologo, oncologo, radiologo, medico nucleare, radioterapista; grazie al confronto quotidiano su ogni signolo caso, si garantiscono percorsi condivisi basati sull’evidenza scientifica e decisioni terapeutiche diversificate a seconda della diagnosi.